Neve e valanghe di maggio sul Monte Bianco: foto e video dalla Val Ferret!

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Mentre in mezza Italia si boccheggia per il caldo precoce, un’altra parte della Penisola rimane al fresco, sotto cieli coperti e piogge insistenti. Stiamo parlando delle Alpi Occidentali e della Valle d’Aosta in particolare.

Durante la primavera è cosa comune che le perturbazioni atlantiche di passaggio scarichino i loro quantitativi pluviometrici in grande abbondanza sui rilievi alpini e così è stato anche nel weekend appena passato.

Il giorno 1 maggio (venerdì) il tempo è stato davvero brutto in Valdigne e gli accumuli sul settore del M. Bianco sono stati importanti: 65 mm a Courmayeur, oltre 130 mm in Val Veny, vicino al confine francese. Quota neve: 2000-2200 m. Alle quote più alte del M. Bianco, oltre i 3300-3500 m, è plausibile che siano caduti solo in quell’episodio tra i 100 e i 150 cm di neve fresca.

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Sguardo verso la Val Veny ed il confine francese, dove si sono avute le maggiori precipitazioni. Oltre i 2500 m le montagne sono abbondantemente imbiancate di neve fresca.

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Il Rifugio Bonatti a circa 2000 m di quota in Val Ferret. Le tracce di neve fresca al suolo cominciavano proprio da lì.

Il giorno successivo, sabato 2 maggio, approfittando di una parentesi di qualche ora di tempo buono, è stato possibile osservare la caduta di numerose valanghe proprio dalle pendici del Massiccio del M. Bianco verso il fondovalle. Il video di apertura testimonia proprio questo evento.

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Panoramica del Rifugio Bonatti e di parte del Massiccio del M. Bianco. Tra i due corre il solco della Val Ferret.

Nei giorni a seguire sino alla giornata di ieri, 6 maggio, il tempo ha continuato a mantenersi molto perturbato. In base agli accumuli pluviometrici delle stazioni a valle  si stima che in quota, oltre i 3500 m, siano caduti complessivamente 150-250cm di neve fresca, a seconda dei settori.

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Le correnti in quota occidentali consentivano la formazione di una nube lenticolare nel versante sottovento (italiano) della cima del M. Bianco. Entro poco il tempo sarebbe peggiorato di nuovo.

Riprese foto e video a cura di Flavio Vecchi. Montaggio di Emanuele Latini.