Ultimi sussulti d’ottobre, prima del gran finale… anticiclonico!

CALDO, FREDDO, POI DI NUOVO MITE

Prima della sua fine, questo mese ci regalerà ancora qualche pioggia (rapida sfuriata temporalesca in vista) ma soprattutto cieli sereni e clima mite. Nei prossimi giorni calendari metaforicamente indietro di almeno un mese, stando ai termometri, per quelle che saranno tipiche giornate da ottobrata romana. In tal senso, il prossimo weekend sarà tutto da godere… >>

Sirolo

CALENDARIO

Oggi, martedì 25 ottobre, viene ricordato San Gaudenzio, vescovo di Brescia nel IV secolo, nominato da Sant’Ambrogio di cui era amico. Oltre che per i suoi discorsi e per la sua arte oratoria, viene ricordato per la fondazione della basilica che egli stesso chiamò “Consiglio dei Santi”.

 

ACCADDE OGGI

Il 25 ottobre  1979, Catania fu colpita da un nubifragio che causò due morti e allagò la città, interrompendo la ferrovia con Palermo e costringendo alla chiusura l’aeroporto.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

L’Italia gode della protezione di un promontorio di alta pressione in quota di matrice subtropicale. Gli anticicloni sulla scena europea sono presenti sulla Russia e in pieno Atlantico (Anticiclone delle Azzorre) mentre una vasta area di bassa pressione è collocata appena ad ovest della Penisola Iberica. In questo modo le perturbazioni atlantiche transitano dalla Spagna verso l’Europa centrale dove affluiscono grandi masse di aria calda e umida. Il Mediterraneo centro-orientale invece rimane sotto il dominio del sole.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, martedì 25 ottobre — Ritorna il caldo al Centro-Sud, in particolare su Isole Maggiori (punte di +30°C/+32°C sulla Sardegna) e su tutte le aree di pianura dove si raggiungeranno i +26°C/+28°C. Cieli con qualche velatura o nube media ma senza fenomeni. Molte nubi invece su alta Toscana e Settentrione, specie sulle regioni a nord del Po, dove si avranno piogge diffuse e localmente di moderata intensità, in particolare sui settori prealpini del Triveneto e sulle Alpi Marittime. Temperature in ascesa al Centro-Sud, specie nei valori diurni. Venti deboli o tutt’al più moderati meridionali, con rinforzi sull’Arcipelago Toscano. Mari mossi.

 

DOMANI, MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE — Inizialmente insistono il caldo al Centro-Sud e condizioni di tempo incerto al Nord, specie Nord-Est, a causa del passaggio di un nucleo di aria fredda. Nucleo che durante la giornata scivolerà rapidamente verso sud, provocando piogge e temporali a partire da Marche, Umbria e Toscana orientale; in tarda serata i fenomeni raggiungono le latitudini lucane e campane. Fenomeni più intensi sul versante adriatico. Venti in rinforzo e in rotazione dai quadranti settentrionali. Bora forte in Adriatico. Temperature in brusco calo al passaggio del fronte.

 

LINEA DI TENDENZA

TEMPO FINO A VENERDì — Il nucleo freddo raggiungerà l’estremo Sud nella giornata di giovedì e lì si isolerà, causando sino alla mattinata di venerdì fenomeni anche temporaleschi, transito di nubi da nord e un calo netto delle temperature (anche di 10-12°C rispetto ad oggi). Nel frattempo sul resto del Paese la pressione andrà aumentando e con essa le temperature diurne, specie in quota. Rischio di nebbie sulle pianure e nelle valli del Centro-Nord.

uno sguardo al weekend — Secondo le attuali proiezioni modellistiche il weekend trascorrerà ovunque all’insegna dei cieli sereni e delle temperature relativamente miti durante il dì. Venti deboli o assenti e mari calmi.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Si chiude il cerchio su questo mese di ottobre che, curiosamente, potrebbe terminare con temperature più elevate di quando è cominciato. Analogie simili si ritrovano in aprile che sovente presenta il conto nella terza decade, con ritorni di fiamma invernali. Passate in rassegna le più varie condizioni meteo, ora non resta che attendere le tipiche perturbazioni atlantiche di novembre, mese mediamente più piovoso in Italia. Condizione necessaria al loro ingresso nel Mediterraneo è lo spostamento degli anticicloni (in particolare quello delle Azzorre) verso posizioni favorevoli ma sembra che per almeno 10 giorni ciò non accadrà.»