Futuro perturbato ma non per tutta la Penisola…

TORNA A DIRE LA SUA LO SCIROCCO

Dopo un weekend che potrebbe certamente essere migliore, ecco aprirsi nella prossima settimana una lunga parentesi all’insegna del caldo vento proveniente dall’Africa. Nord-Ovest sott’acqua mentre il resto d’Italia probabilmente sperimenterà temperature miti. Intanto tra oggi e domani transito perturbato su tutta la Penisola e piogge intense su molte regioni…

METEOCINEMA: uno spettacolo targato Meteoreport!

Giornata meteorologica a Roma, Meteoreport tra le realtà partecipanti!

Castelluccio

CALENDARIO

Oggi, 19 novembre, si commemora Sant’Abdia profeta.

 

ACCADDE OGGI

Il 19 novembre 1493 Cristoforo Colombo approda sull’isola di Porto Rico che al tempo prese il nome di San Juan Bautista.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

A comandare sul Vecchio Continente sono due figure bariche principali: un vasto sistema depressionario che trova il suo perno sulla Scandinavia ma che estende la sua influenza su tutto il versante atlantico d’Europa e sul Mediterraneo centrale; il forte anticiclone russo che si ritrova in grande spolvero (valori >1060hPa) e che sta portando temperature assai rigide in loco. Stante il divario barico presente al suolo, intenso è il richiamo di correnti meridionali sul Mediterraneo centro-orientale e sull’Est europeo, con conseguente clima mite associato a tempo anche perturbato

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, sabato 18 novembre — Cielo da nuvoloso a coperto su tutto il Paese con piogge estese al Nord-Est (possibili nubifragi in Friuli-Venezia Giulia), Toscana, Lazio, Umbria, Sardegna centro-settentrionale, Sicilia interna, Trapanese e sul versante jonico. Possibili temporali sulle citate regioni del Centro-Sud. Neve sulle Alpi Centro-Orientali solo oltre i 1600-2000m, con limite più alto ad est. Fenomeni che in giornata trasleranno gradualmente verso levante.

Venti moderati o forti meridionali, con Scirocco intenso sull’Adriatico; mari mossi o molto mossi. Temperature in lieve aumento al Centro-Sud.

domani, domenica 19 novembre — Giornata migliore tranne che sull’area jonica e sullo Stretto di Sicilia dove saranno possibili ancora residui fenomeni, anche di una certa intensità su Salento, Locride e Crotonese in mattinata. Nubi con qualche pioggia (o fiocco sopra i 1200-1600m) anche sulle Alpi Centrali e sulla Valle d’Aosta. Altrove permane una certa variabilità ma con basso rischio di fenomeni

Ancora un po’ di Scirocco in Adriatico; mari molto mossi con moto ondoso in diminuzione.

 

LINEA DI TENDENZA

prima parte della settimana — Entro mercoledì si approfondirà sulla Penisola Iberica una bassa pressione che si isolerà dal resto della circolazione atmosferica principale. In questo modo sull’Italia saranno richiamati miti e umidi venti di Scirocco che causeranno piogge estese e persistenti al Nord-Ovest, neve abbondante sulle Alpi Centro-Occidentali ma al contempo un apprezzabile aumento della temperatura al Centro-Sud dove il tempo si manterrà più asciutto. Situazione da monitorare per possibili criticità al Nord-Ovest e sull’Alta Toscana.

seconda parte della settimana — Sembra che la circolazione depressionaria perderà gradualmente vigore e andrà morendo a poco a poco in loco, continuando dunque ad influenzare con fenomeni tuttavia meno importanti le medesime aree (Nord-Ovest in primis). Verrà meno anche il contributo dello Scirocco, con temperature che si riavvicineranno a quelli tipici del periodo. Evoluzione da confermare.

LA PAROLA AL PREVISORE

«Uno dei fenomeni più rilevanti tra quelli che ci apprestiamo a vivere nei prossimi giorni sarà l’aumento della temperatura per via della persistente e a tratti intensa ventilazione meridionale. Venti di Scirocco che, come detto, saranno la prima causa delle piogge abbondanti in arrivo al Nord-Ovest. C’è da preoccuparsi anzitempo? Non ancora, anche se i presupposti per una possibile evoluzione sfavorevole ci sono a partire dalla stazionarietà della bassa pressione per concludere con le temperature relativamente miti che permetteranno nevicate solo a quote elevate. D’altro canto c’è da notare come i bacini d’acqua al Nord-Ovest non siano certo traboccando, come dimostrano i livelli dei laghi Maggiore e di Como che hanno sfiorato i minimi storici lo scorso ottobre: ciò potrebbe garantire, in caso di necessità, una certa capacità di riserva. Insomma, nell’attesa che si pronuncino le autorità competenti, possiamo senz’altro affermare che andremo incontro ad un periodo meritevole di attenzione».