Ecco l’inverno meteorologico: primi giorni di tempo bello ma la mattina si batteranno i denti!

inizia la stagione piÙ amata dagli sciatori

Dopo la sfuriata artica si calmano le acque sullo Stivale. Ci pensa l’anticiclone infatti a riportare tempo stabile e ad allontanare le nubi per un paio di giorni, con le temperature che tenderanno lievemente ad aumentare sui versanti occidentali. Nel weekend? Nubi in arrivo e qualche possibile bianca sorpresa ma con quantitativi di poco conto. Giochi ancora aperti per l’Immacolata ma gli indizi sembrano portare verso un’unica direzione… >> 

Campotosto2

CALENDARIO

Oggi, 1 dicembre 2016, si celebra Sant’Eligio di Noyon.

 

ACCADDE OGGI

L’1 dicembre 1999 si inaugura a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, il Burj Al-Arab, lussuosissimo albergo a forma di vela che sorge sulla riva del mare.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

L’irruzione di aria artica si è già esaurita e l’Italia si ritrova sotto la protezione di un’area di alta pressione con massimi tra Gran Bretagna e Francia che ripara il Mediterraneo Centrale da qualsiasi flusso perturbato atlantico. Sull’Est europeo permane l’aria fredda arrivata nei giorni scorsi e una bassa pressione centrata sulla Scandinavia porterà nevicate e clima invernale sulle vaste pianure russe.

In Italia le temperature sono in ascesa, specie nei valori diurni al Nord-Ovest e sul Tirreno, e i venti in attenuazione. Ci avviamo verso un periodo decisamente più placido della durata di qualche giorno.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, giovedi’ 1 dicembre  — Cielo sereno o poco nuvoloso su tutta la Penisola con qualche nube in più di tipo alto sulle regioni di Nord-Est e sulle Alpi Centrali. Fenomeni in ogni caso assenti. Ventilazione debole o moderata per lo più settentrionale con rinforzi su basso Adriatico e Jonio, moderata da ovest sul Mar Ligure: questi mari risulteranno molto mossi o localmente agitati; poco mossi o mossi gli altri bacini. Temperature in ripresa durante il dì, specie sulle pianure del Nord-Ovest, ma ancora rigide al mattino con valori vicino allo zero sulle pianure del Nord e del Centro.

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domani, VENERDI’ 2 NOVEMBRE — Veramente poche novità rispetto al giorno precedente, se non un ulteriore calo della ventilazione e del moto ondoso dei mari. Possibile qualche nube stratiforme sull’Arco Alpino, sul Mar Ligure e sulla Sardegna settentrionale, ma senza fenomeni. Temperature stazionarie o in lieve calo al Nord-Est.

 

LINEA DI TENDENZA

weekend — Per il fine settimana tempo che vedrà un lieve peggioramento generalizzato. La posizione dell’alta pressione a nord-est dell’Italia contribuirà a richiamare aria dai quadranti sud-orientali sulla nostra Penisola. Si attende dunque, specie sabato, un aumento delle nubi su tutta l’area jonica e sulla Sicilia meridionale , dove avremo qualche pioggia, localmente moderata, per lo più sui settori costieri. Al Nord arriverà qualche nuvola più consistente e non si esclude, specie nella giornata di domenica, qualche debole precipitazione sulla fascia pedemontana alpina tra Piemonte e Veneto e sulla Romagna (qui più intense). Date le basse temperature avremo fiocchi a quote collinari, possibili anche in pianura in Lombardia. Nubi e qualche pioggia anche sabato sulla Toscana che si affaccia sul Mar Ligure e domenica sulle coste adriatiche e sulla Sardegna orientale.

SETTIMANA A SEGUIRE — Dopo un inizio di settimana buono al Nord ma perturbato su Medio Adriatico, al Sud e sulle Isole Maggiori, il tutto in un quadro di temperature nella norma del periodo, potrebbero esserci giornate più miti e all’insegna dell’alta pressione, grazie all’avvicinamento dell’Anticiclone delle Azzorre in sede mediterranea. Da confermare.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Oggi, 1 dicembre, comincia l’inverno meteorologico, stagione della neve e dello sci. Dal punto di vista delle temperature ognuno può constatare che siamo in piena regola mentre quel localmente non c’è è la neve. Caduta abbondantissima sulle Alpi Occidentali e in parte su quelle Centrali la settimana scorsa, essa diminuisce di quantità mano mano ci si sposta verso est lungo le Alpi. In Appennino invece, al di là di qualche imbiancata coreografica, non c’è traccia di accumuli consistenti. Tutto ciò non rappresenta di per sé un’anomalia, vista la relativa aleatorietà del fenomeno in questo periodo dell’anno, ma altro non è che la conseguenza di un finale di autunno non favorevole al turismo invernale, cosa ahimé da mettere in conto. Infatti, ormai alle porte del fatidico ponte di Sant’Ambrogio, molte piste da sci, dalla Valle d’Aosta al Veneto, rimangono sguarnite e non v’è traccia di un possibile cambio di rotta nei giorni a venire. La speranza è dunque riposta negli impianti di innevamento artificiale (pratica però dispendiosa dal punto di vista ambientale ed economico) che potranno essere attivati grazie alle basse temperature.»