Ultima decade di Febbraio 2018: ce la ricorderemo molto a lungo!

Neve a: Rimini, Ravenna, Viterbo, Roma, Napoli, Capri, etc.

Sapevamo che avremo dovuto fronteggiare un lungo periodo freddo e perturbato; ma pochi, pochissimi, avrebbero scommesso di vedere imbiancate città come Napoli o Capri, per non parlare del litorale laziale. La nevicata a Roma, incerta fino a 12-18 ore dall’evento, è qualcosa che capita raramente; ma vedere Napoli o addirittura Capri imbiancate, da diversi centimetri di neve, è un evento di infrequente accadimento: l’ultima volta si verificò nel famigerato Febbraio 1956! E non è finita qui! Ora tocca di nuovo al Centro-Nord Italia!

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Napoli imbiancata da un'intensa nevicata; non accadeva dal febbraio 1956 - Fonte immagine http://napoli.repubblica.it

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

L’Aria Artica Continentale (per sapere di più sulle masse d’aria e sulle loro caratteristiche consulta QUI il nostro approfondimento) è ormai giunta nel cuore dell’Europa e, richiamata da un profondo minimo depressionario centrato in Atlantico, nelle prossime ore continuerà la sua inesorabile avanzata verso l’oceano. Il vortice in questione, “agganciando” l’aria fredda, si sposterà sul Golfo di Biscaglia da dove prenderà le redini dfella situazione, determinando le condizioni meteo sul Vecchio Continente. Nelle ultime ore, l’aria artica ha ormai investito completamente l’Europa centro-occidentale, apportando copiose nevicate sulla Gran Bretagna; mentre, più a sud, si sono già attivate le correnti caldo-umide di origine medio-atlantica, che da stasera/giovedì notte raggiungeranno la nostra Penisola.    

 

QUADRO METEOROLOGICO A 72 ore

Oggi, mercoledì 28 febbraio. In mattinata cesseranno gli ultimi deboli fenomeni sulle coste dell’Emilia-Romagna -frutto dell'”AES Adriatic Sea Effect Snow” (cumulogenesi con associate precipitazioni nevose dovute allo scorrimento di aria molto fredda sulla superficie più calda e umida)-; altrove, le precipitazioni rilevanti sono già cessate in nottata. Con il passare delle ore giungerà rapidamente una vasta e compatta copertura nuvolosa da ovest, annuncio dell’imminente peggioramento delle condizioni meteo su gran parte della Penisola. In serata si avranno le prime deboli precipitazioni sul versante tirrenico, dalla Liguria alla Calabria; precipitazioni che saranno inizialmente nevose fino a quote molto basse, anche localmente pianeggianti. Il forte e rapido rialzo termico che accompagna il fronte nuvoloso non tarderà a farsi sentire; già a mezzanotte di giovedì, su Lazio centro-meridionale, Campania, Basilicata e Calabria, la neve sarà confinata a quote di collina (400-600 m) o alta collina (600-800 m). Elevato rischio gelicidio per le aree sottovento e per le vallate -precipitazioni liquide con temperature negative al suolo positive a quote superiori-.

Domani, giovedì 1 marzo. Cieli molto nuvolosi o coperti su tutta la Penisola; precipitazioni diffuse a carattere debole-moderato sul Nord-Italia, soprattutto sul Nord-Ovest, sul Centro e localmente tra Campania-Basilicata-Molise-Puglia; più asciutto all’estremo Sud. Le precipitazioni risulteranno nevose per tutta la giornata su tutto il Settentrione, mentre al mattino, neve diffusa sulla fascia adriatica fino all’entroterra e sulla Toscana centro-settentrionale; dal pomeriggio, su queste aree, la neve lascerà il posto alla pioggia e/o temporaneamente al gelicidio. Attesi accumuli nevosi sulle pianure dell’Emilia-Romagna prossimi ai 10-20 cm; valori più consistenti sui rilievi alpini occidentali e sull’Appennino Settentrionale, localmente fino a 40-60 cm. Temperature in rapida ascesa sul Centro-Sud; in aumento, ma sempre su valori negativi, sul Settentrione. 

Dopodomani, venerdì 2 marzo. Ancora molte nubi su tutte le regioni con precipitazioni diffuse, localmente intense, sul versante tirrenico del Centro Italia; nevicate deboli-moderate sul Nord-Ovest, mista a pioggia o gelicidio sull’Emilia-Romagna. Temperature in costante aumento sul Centro-Sud; in rapida ascesa sulla Romagna.

Giovedì 1 marzo: tornano le nevicate sul Nord Italia; inizialmente anche su molte aree del Centro. Elaborazione immagine Meteoreport.net©

 

 LA PAROLA AL PREVISORE

«Le previsioni erano chiare, già da diversi giorni; e noi, come tutti gli addetti ai lavori, eravamo stati più che espliciti: “sta per arrivare un’importante ondata di gelo, con temperature estremamente basse e nevicate diffuse; attendiamoci di vedere imbiancate città come Rimini, Perugia, Viterbo, probabilmente anche Roma. etc.” C’erano, come sempre, alcune “incertezze”: la neve al Meridione, le temperature minime, etc. Incertezze che in corso d’opera sono state in parte dissipate ed in parte sono rimaste fino all’ultimo; la Natura ha fatto il resto. Pochi si sarebbero aspettati di vedere la neve a Napoli; pochissimi, o quasi nessuno, avrebbe mai immaginato di vedere Napoli imbiancata da diversi centimetri di neve… o addirittura di vedere imbiancata Capri! Oppure, il litorale laziale; imbiancato prima e fotografato, dopo diverse ore, “bianco” dal satellite. Il Centro-Nord nonostante il vento, nonostante la copertura nuvolosa, ha registrato per tre giorni temperature fortemente negative: tante le località che lunedì e martedì (ieri) “hanno fermato” la temperatura massima sotto gli zero gradi, “portando a casa” due giornate di ghiaccio -valori massimi negativi-. Sulla Romagna, le precipitazioni nevose prodotte dal passaggio di aria gelida su una superficie più calda e umida come l’alto Adriatico hanno paralizzato la viabilità per oltre 48 ore ed imbiancato copiosamente le spiagge di Rimini, Riccione, Ravenna, etc. Oggi, si parla spesso del febbraio 1956, del gennaio 1985, del dicembre 1996 o del dicembre 2001 come ondate di gelo record, di nevicate eccezionali, “uniche ed irripetibili”… Beh, dunque… dati alla mano, possiamo affermare che questa fase gelida -giunta ormai al termine- per molte località è stata pari se non più “dura” di quelle appena citate. Napoli così imbiancata non si vedeva dal 1956; difficile ricordare la neve sul litorale laziale, oppure, i forti valori negativi registrati sul Centro Italia… Si sta per chiudere un inverno tutt’altro che freddo e nevoso, caratterizzato però da un’ultima decade di febbraio che ricorderemo molto molto a lungo. Da domani, infatti, comincia la primavera meteorologica… e comincia con un forte rialzo sul Centro-Sud e nevicate diffuse sul Settentrione! Che sia di buon auspicio?..»