Al via la stagione dei temporali!

Il titolo non tragga in inganno: i temporali possono manifestarsi tutto l’anno su buona parte del territorio nazionale. Tuttavia la Primavera, e in alcune zone soprattutto l’Estate, sono le stagioni in cui è più frequente imbattersi in queste suggestive, ma anche pericolose, manifestazioni meteorologiche.

Ma che cos’è un temporale? Si tratta di una violenta e circoscritta manifestazione atmosferica generata da nubi a sviluppo verticale in cui vi sia attività elettrica, che può essere accompagnata da piogge, nubifragi e venti forti. Quindi ci può essere un temporale senza pioggia, ma non un temporale senza fulmini!

Come si genera un temporale? Semplificando molto, occorrono sostanzialmente due fattori: la presenza nei bassi strati di una buona quantità di vapore acqueo, e la presenza di un’azione di sollevamento dell’aria che favorisca il raffreddamento e l’espansione della massa d’aria ricca di umidità, favorendone la condensazione e dando vita a quelle spettacolari formazioni nuvolose verticali (cumulonembi) da cui può scaturire un temporale.

L’azione di sollevamento può essere di tre tipi differenti in base ai quali si può fare una prima classificazione dei temporali: temporali frontali (quelli in cui l’azione di sollevamento è un fronte freddo che solleva bruscamente l’aria nei bassi strati al suo passaggio), temporali orografici (quelli in cui l’azione di sollevamento è l’ostacolo meccanico offerto da una catena montuosa, che costringe l’aria che impatta contro di essa a salire di quota), temporali di calore (quelli in cui l’azione di sollevamento è il riscaldamento di bolle d’aria nei bassi strati dette “termiche”, in grado di salire progressivamente di quota se la distribuzione di pressione alle varie quote lo consente).

Insomma, instabilità atmosferica, aria calda e umida nei bassi strati, fronti freddi più incisivi: tutti ingredienti che troviamo con maggior facilità nel semestre caldo. E sebbene il mese di aprile vada ascritto ancora al semestre freddo, sicuramente costituisce quel mese in cui è più probabile lo scontro, nel Mediterraneo, tra masse d’aria di estrazione molto diversa, con grande variabilità atmosferica e frequenti occasioni di sviluppo di temporali.

La perturbazione in arrivo in queste ore, il cui fronte freddo sarà attivo tra mercoledì e giovedì, sarà probabilmente la prima del 2019 in cui assisteremo ad una grande quantità di temporali a zonzo per lo Stivale, potenzialmente anche grandinigeni e accompagnati da violente raffiche di vento (downburst). I consigli sono sempre gli stessi ed è inutile ripeterli; potete trovarli su qualsiasi pagina della protezione civile (il riferimento principale per la sicurezza in ambito meteo) che vi invitiamo a consultare sempre quando arriva un guasto del tempo. Noi vi raccomandiamo la massima prudenza e magari vi consigliamo di “lucidare” le fotocamere. Ne vedremo delle belle!