Piove, Governo ladro!

Lamentarsi del tempo è lo sport nazionale più in voga. Ma quando arriva la Primavera? Quando finisce questo freddo? Per quanti giorni ancora pioverà? Quando potrò fare il cambio di stagione? Le nostre caselle di posta sono piene zeppe di messaggi di questo tipo.

C’è molta insofferenza in giro nei riguardi di questa fase meteorologica generalmente fresca e instabile, percepita dai più come una faccenda assai spiacevole. Sarà che siamo a maggio, e per molti questo periodo dell’anno dovrebbe essere tutto un cinguettare di uccelli con cieli soleggiati, al massimo solcati da placidi cumuli, e magari con la possibilità di fare i primi bagni al mare.

In effetti, negli anni passati, talvolta è stato proprio così. La primavera spesso strizza l’occhio all’estate. Spesso, ma non sempre. Talvolta mostra altri volti, più capricciosi, che ci piacciono di meno ma che fanno parte a pieno titolo del suo repertorio. E’ il caso delle ultime 4-5 settimane, dominate da una generale instabilità atmosferica con diversi acuti perturbati. E’ il caso del 2014, ma anche del 2011. E ricordiamo pure che il famigerato 2003 venne dopo una prima fase di Aprile assai perturbata e in cui si sono toccati record di freddo. Insomma è già successo, e succederà di nuovo.

Quindi? Quindi lamentarsi non ha senso. Non sta accadendo nulla di eccezionale. Bisogna accettare quello che la natura ci propone. Abbiamo avuto un febbraio e un marzo incredibilmente miti e asciutti, per certi versi dannosi per la natura. Adesso paghiamo il conto. E dovremmo anche esserne felici perché la siccità che affliggeva molte zone è agli archivi, per fortuna.

…e la comunione organizzata all’aperto, senza una possibilità alternativa? E il pic-nic con gli amici in villa per festeggiare il compleanno? E niente. La colpa è vostra, cari amici. Non ce ne abbiate. Organizzare all’aperto un evento che non si può rimandare, senza possibilità di cambiare programmi, è un rischio anche in piena estate, figuriamoci a maggio!

Bisognerebbe conoscere qualcosa in più del clima dei nostri territori, e più in generale bisognerebbe avere qualche nozione di meteorologia, altrimenti si rimarrà sempre impreparati e inermi di fronte alla natura.

E, cosa più importante, bisognerebbe essere più “resilienti” nei confronti delle bizze del tempo. Che vuol dire resilienti? Vuol dire capaci di resistere, di sopportare e, se serve, di porre rimedio. La stragrande maggioranza delle attività che ci piace svolgere con il bel tempo, si possono tranquillamente, con le dovute cautele, effettuare anche con tempo instabile. Lo sport, ad esempio, lo si può praticare quasi tutto senza problemi, adeguando l’abbigliamento. Le passeggiate, anche. Visitare una città d’arte, pure. Le attività che invece richiedono condizioni meteo necessariamente stabili e calde, possono anche essere messe in cantiere, ma se poi piove e fa freddo bisogna rimandarle a cuor leggero. E se organizziamo eventi che non possono essere assolutamente rinviati (esempio: un matrimonio), dobbiamo predisporre necessariamente il cosiddetto “piano b”, ovvero una soluzione alternativa per effettuare il tutto al chiuso, con pari soddisfazione.

In sintesi, bisogna recuperare un corretto rapporto con la natura, dare il giusto peso alle cose, accettare ciò che viene, ma anche utilizzare la cultura e la conoscenza per tutelare ciò a cui teniamo.

In coerenza con quanto appena comunicato, non vi diciamo quando questa fase molto instabile, sulla base delle prime proiezioni meteo, potrebbe terminare. Perdonate la cattiveria, ma preferiamo lasciarvi alle prese con questa tremenda primavera, a farvi le ossa. Siamo certi che sopravviverete…