Brrr…che freddo che fa!

Fa freddo vero? Sì, decisamente. In Italia oggi siamo circa 10 °C al di sotto delle medie di riferimento (trentennio 1981-2010). E non è una faccenda che riguarda solo casa nostra, come ci mostra la cartina allegata, elaborata dal prestigioso centro di calcolo di Reading.

A livello europeo, le anomalie fredde insistono su una vasta area che da Capo Nord attraversa tutta la Scandinavia e le Repubbliche Baltiche, ingloba l’Europa Centrale, compresa gran parte della Francia e dei Balcani, e arriva fin nel cuore del Sahara, con tutta la Tunisia e buona parte dell’Algeria e della Libia interessate da temperature veramente basse.

A livello emisferico, vistose anomalie fredde si rilevano su tutti gli States meridionali e orientali, dalla Florida fino al Labrador, nella Baia di Hudson, in tutto il Pacifico orientale, dalla California all’Alaska, in Siberia centro-orientale, con un nucleo davvero freddo molto esteso, con anomalia inferiore ai 12 °C, a nord del Lago Bajkal.

Chiariamolo subito, questo freddo è una questione meteorologica relativa ad un periodo di osservazione ristretto che non ha alcuna rilevanza a livello climatico, tuttavia è parimenti sbagliato dire che fa freddo solo in Italia mentre altrove domina il caldo. Anzi, nell’emisfero nord la stagione estiva appare in ritardo un po’ ovunque alle medie latitudini.

Probabilmente la causa di questa tarda primavera così fredda e instabile è da ricercare nel particolare assetto del Vortice Polare, condizionato anche da un “final warming” tardivo, e infatti, osservando la mappa, si rileva che le anomalie calde prevalgono proprio nelle aree polari, in particolare Groenlandia, Artico russo e canadese, Alaska.