“Maledetta primavera!”

Recitava così il titolo di una delle più belle canzoni italiane (“Maledetta Primavera”, Loretta Goggi, 1981).

La strofa più storica di questa canzone è certamente la parte finale del ritornello: “che fretta c’era, maledetta primavera?” 
Strofa che spesso e volentieri è stata usata negli ultimi anni per “canonizzare” i primi caldi primaverili; per quest’anno, invece, dobbiamo rifarci alla strofa precedente “…tornerai, maledetta primavera”.

Un maggio così piovoso non si registrava da anni, un maggio così freddo va ripescato nel passato più remoto; addirittura in molti casi non si hanno “misure” così fredde nel periodo di maggio. 

Ieri, mercoledì 15 maggio, la neve ha raggiunto le colline romagnole 400-500 m; evento, di per se, già raro in marzo e rarissimo in aprile. Fino a qualche giorno fa, se ci avessero chiesto “può nevicare a maggio sulle colline romagnole?”, di certo avremmo risposto ridendo: “Impossibile!”. 
Eppure… la Natura è ancora una volta più imprevedibile della nostra  immaginazione!   

Se ci riflettiamo un attimo, la fase fredda e perturbata è iniziata a fine aprile; beh dopo quindici giorni abbondanti sarà pure finita, direte voi?! 

Ebbene, no! 

Sole, caldo e stabilità atmosferica hanno deciso di trascorrere il periodo primaverile, altrove! 

Il vortice di bassa pressione che ieri ha sferzato il Centro-Nord, oggi sta attraversando il Centro-Sud; di seguito, ecco pronta un’altra discesa di aria atlantica per il weekend. Meno freddo dell’attuale ma altrettanto perturbata!

Oggi, ancora piogge e rovesci al Meridione; temperature in aumento sul Centro-Nord, in calo sul Centro-Sud. 

Domani, giornata transitoria per tutto lo Stivale, con temperature in aumento per correnti meridionali e rovesci solo sulle Alpi.

Sabato e domenica piogge e rovesci su tutto il Centro-Nord! Neve sulle vette alpine oltre i 2000-2400 m. 

Prima o poi torneranno le giornate calde ed asciutte; per ora “godiamoci” questi giorni di pioggia, visto che abbiamo rischiato una siccità record a causa delle scarse precipitazioni invernali (specie al Settentrione). 

Ah… prima di dire, “un maggio così fa male alla natura”, guardate fuori dalle vostre finestre: incredibilmente potreste trovare una vegetazione in piena forma e prati densamente colorati!