Autunno old style e Inverno che prepara l’assalto…

Infinite perturbazioni cariche di pioggia! Le depressioni si rincorrono ed avvicendano una dietro l’altra. E l’Atlantico non chiude i rubinetti. Primi raffreddamenti importanti sull’est Europeo.

Seguendo l’attuale pattern barico, quello che salta subito all’occhio, è la facilità di come le perturbazioni nord atlantiche, si tuffino sul Mediterraneo centrale, i contrasti sono ancora piuttosto accesi, il Mare nostrum, è sempre relativamente tiepido, in relazione alle masse d’aria che vi scorrono sopra, da quì i contrasti, e la forza dei fenomeni.

E’ una situazione piuttosto preoccupante, questo perchè, giorno dopo giorno il terreno ricevendo pioggia in grande quantità, tende ad inzupparsi, fino a giungere al punto da non poterne più assorbire, a questo punto riverserà il contenuto in eccesso sui corsi d’acqua, gonfiandoli oltre misura. Ed ecco il rischio di esondazione e di dissesti idrogeologici, con frane e smottamenti.

Novembre è il mese più piovoso dell’anno, si ricordano in questo mese le principali alluvioni avvenute in Italia, ricordiamo il Piemonte nel 1994, Firenze nel 1966, con  Venezia, Grosseto, Pisa, e ancora il 2-3 Novembre 1968 nel Biellese.

Quanto potrà durare ancora? Alla luce degli ultimi aggiornamenti ancora per diversi giorni. Inoltre i modelli mostrano a breve una depressione che si formerà nei pressi del Mare di Sardegna, piuttosto profonda, e foriera di venti sostenuti e piogge abbondanti. Situazione da monitorare nei prossimi giorni. Nella nostra rubrica “La carta del tempo” e nei prossimi editoriali vi sapremo dire di più. Restate con noi.