Per noi…l’autunno continua!

In queste ultime ore, purtroppo, tutti noi siamo venuti a conoscenza degli effetti del maltempo; da Venezia a Matera, senza dimenticare la Calabria e la Sicilia Orientale. 

Precipitazioni intense ed abbondanti, venti forti dai quadranti meridionali e mari agitati o molto agitati che hanno impedito il “libero” deflusso dei corsi d’acqua in piena.

Era da un po’ di tempo -molto!- che una depressione così profonda non raggiungeva il territorio italico; addirittura, l’acqua alta a Venezia ha quasi raggiunto il record storico del 1966. 

L’unica buona notizia giunge dalle aree alpine centro-orientali: già colme di neve!! Anche lì non mancano i disagi, ma difficilmente ricordiamo una prima metà di novembre così nevosa per quelle zone. Molte località over 2000-2200 m hanno già “portato a casa” un manto nevoso sufficientemente consistente per mettere “al sicuro” le festività natalizie… salvo sorprese impreviste! 

Ed ora, cosa ci attende e/o cosa ci attenderà nei prossimi giorni? 

Beh, prepariamoci, tutti, nessuno escluso! L’Italia continuerà ad essere il bersaglio preferito delle perturbazioni atlantiche, spinte da profonde depressioni che insistono/insisteranno sull’Europa Centro-Occidentale. Le aree più colpite, come capita spesso in questi casi, saranno: Nord-Ovest e alto Nord-Est, regioni tirreniche (dalla Liguria alla Campania), Sardegna e Sicilia Occidentale.  

Colpite sì, ma quanto? Tanto! Per le aree citate, entro i prossimi 5 giorni (120 ore) si attendono accumuli pluviometrici totali di almeno 60-80 mm; con punte di 250-300 mm -ed oltre- sull’estremo Nord-Est. Verranno imbiancate le vette più alte dell’Appennino Settentrionale e Centrale; mentre, le Alpi…le Alpi -soprattutto quelle occidentali- dovranno affrontare un vero e proprio “inferno bianco” oltre i 1700-1900 m. Sicuramente una manna bianca per gli operatori sciistici e gli appassionati della montagna; a questa buona notizia, se vogliamo -e vogliamo!- possiamo anche aggiungere il consistente “rimpinguo” della risorsa idrica. Piogge e nevicate in questo periodo dell’anno possono condizionare le modalità di gestione della risorsa idrica disponibile il prossimo anno (tra richieste irrigue, industriali, energetiche, idropotabili, etc.). 

Accumulo nevoso atteso nelle prossime 120 ore (5 giorni) - Modello: ICON 7 km - Elaborazione grafica:: meteo.sm
Accumulo nevoso atteso nelle prossime 120 ore (5 giorni) – Modello: ICON 7 km – Elaborazione grafica:: meteo.sm

Di certo, una situazione ed un’imminente evoluzione tutta da seguire, monitorare e commentare! L’autunno sta dando e darà il meglio di sé!