Breve tregua, e non per tutti!

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Maltempo quasi ininterrotto, da giorni sull’Italia! Da oggi, una certa attenuazione dei fenomeni, ma mercoledì, e giovedì,previste ancora piogge sullo Stivale, solo per alcuni settori. Mercoledì sulla Sardegna, e giovedì sulle regioni meridionali, specie del settore Jonico. Poi molto probabilmente un weekend di tregua, trattasi di un intervallo in attesa di un nuovo peggioramento la prossima settimana.

Sono previste altre perturbazioni, associate a depressioni di origine Nord-Atlantica, con aria più fredda, presente specie in quota. Questo farà scendere la quota delle precipitazioni nevose, non più solo sulle Alpi, ma anche sull’Appennino. Ci torneremo dettagliatamente più avanti.

Una stagione(chiamiamola così) d’altri tempi, fino ad oggi troviamo similitudini con quelle targate anni 70′, quando le perturbazioni atlantiche erano la regola, numerate mensilmente dall’indimenticabile generale Bernacca prima, e dalla coppia Caroselli-Baroni poi. Dicembre è iniziato sulla falsariga del mese scorso, con le perturbazioni che si inseguono, una dietro l’altra, la neve ha abbondantemente coperto le Alpi, e presto sarà il turno anche dell’Appennino.

Di freddo vero e proprio ancora non ci sono segnali, con  questo tipo di situazioni, difficilmente il clima è rigido, per il freddo vero servono correnti continentali, non il flusso atlantico perturbato, questo tipo di tempo, porta tanta neve sulle Alpi, e con l’abbassamento delle temperature in quota, la porterà molto probabilmente la prossima settimana,anche sull’Appennino.

Quando arriverà allora il freddo vero?

Al momento possiamo fare solo supposizioni, viste le carte di lungo termine,(soggette spesso a variazioni anche clamorose). La natura difficilmente cambia strada, nella sua pigrizia segue uno schema già collaudato, con depressioni atlantiche in serie, ma anche con aria più fredda, che le alimenta, che scende di latitudine. In soldoni depressioni e perturbazioni più basse, più a ridosso delle Alpi, che poi, potrebbero riversare aria più fredda sull’Italia. Ma sono ipotesi sottoposte al vaglio giorno dopo giorno, per poterle trasformare in previsioni attendibili bisogna solo aspettare. Per ora, molto probabilmente ancora fasi piuttosto bagnate. Nei prossimi editoriali vi potremo dire, forse qualcosa di più. Intanto restate con noi.