Alta pressione ancora per poco!

Un’area di alta pressione distesa lungo i meridiani, con massimi sul Mare del Nord e sul Mediterraneo centrale, interessa gran parte dell’Europa centro-settentrionale.

Ai suoi margini sono presenti due aree depressionarie, una sulle coste atlantiche europee che invia aria umida sul Mediterraneo occidentale fino alle regioni italiane di ponente, l’altra più intensa tra Russia e Finlandia che spinge aria fredda artica sull’Europa orientale.

In questa situazione il tempo sull’Italia rimane tendenzialmente stabile, con nuvolosità sparsa sulle regioni occidentali e temperature che raggiungono i 20 gradi nelle aree pianeggianti più interne. 

Situazione barica al livello del mare prevista per le ore 12 di Domenica 19 aprile. Fonte: Wetterzentrale.de

A partire da sabato 18 l’area di alta pressione mediterranea cede il posto alla depressione presente sul Mediterraneo occidentale provocando l’intensificazione del flusso di aria umida sulle nostre regioni occidentali, ove la nuvolosità tende quindi ad aumentare ed a determinare locali e deboli piogge sparse su arco alpino, Sardegna e zone interne del Centro.

Domenica 19 insiste la nuvolosità sparsa specie al Nord e regioni tirreniche, ove potranno esserci precipitazioni sempre a carattere debole e sparso su Toscana, Umbria ed alto Lazio.

Le temperature si porteranno su valori di 20-22 gradi sulle aree più lontane dal mare e fino a 24-25 gradi sulle zone interne di Sardegna e Sicilia centro-orientale.

Situazione barica al livello del mare prevista per le ore 12 di lunedì 20 aprile. Fonte: Wetterzentrale.de

Nella giornata di lunedì 20 l’area depressionaria si estende più decisamente sull’Italia portando ad un’estensione ed intensificazione delle precipitazioni al Nord-Ovest, regioni tirreniche e Sardegna; molte nubi anche altrove, ma con bassa probabilità di piogge.

Le temperature registreranno una lieve diminuzione nei valori massimi.

Durante la prossima settimana la persistenza dell’alta pressione sulla Scandinavia tenderà a sostenere l’afflusso di aria fredda di origine artica sull’Europa orientale e balcanica, dove le temperature scenderanno su valori inferiori alle medie del periodo, e probabilmente a mantenere attiva la circolazione depressionaria sul Mediterraneo centrale.

Per l’evoluzione prevista vi invitiamo a seguire i nostri prossimi aggiornamenti.