Convegno universitario di Roma Due: CHI SONO GLI ATTORI DELLA METEOROLOGIA IN ITALIA?

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Scritto da Redazione

PAOLO LEONI: "HO MESSO IN SCENA IL MONDO DELLA METEOROLOGIA ITALIANA"

Una fantasiosa rappresentazione teatrale in cui a recitare sono gli attori della meteorologia nel nostro Paese. >> LOCANDINA DELL'EVENTO >>

Gli "attori" presenti oggi sul "palcoscenico della meteorologia italiana" - Immagine realizzata dall'Ass.ne Meteoreport.net in occasione del ConvegnoGli "attori" presenti oggi sul "palcoscenico della meteorologia italiana" - Immagine realizzata dall'Ass.ne Meteoreport.net in occasione del Convegno

Pronti...? Via! L'inverno meteorologico 2017/2018 è iniziato col botto, e non solo per le note vicende meteorologiche (per le quali vi rimandiamo alle nostre Prime Pagine): la nostra Associazione è stata infatti invitata al tavolo dei relatori di un interessante convegno divulgativo presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Roma Due "Tor Vergata".

Il meeting è stato organizzato dal Comitato XXX nella persona di Manuela Tulli, Presidente della sezione di Roma, con lo scopo di far conoscere più da vicino ai laureandi in Fisica dell'Atmosfera l'ambiente della meteorologia in Italia e illustrare loro le possibilità che esso offre sul fronte lavorativo.

Meteoreport, forte della propria vocazione divulgativa, ha dato subito un notevole peso specifico all'evento. Quale miglior pubblico si può infatti chiedere, se non quello dei laureandi nell'unico corso di studi che ad oggi permetterebbe di esercitare la professione di meteorologo?

Fatte le dovute presentazioni iniziali, Meteoreport ha rotto il ghiaccio con il primo intervento; relatore: l'Ing. Paolo Leoni. Rapido excursus nella storia della meteorologia nel nostro Paese: dalla "semplice" osservazione dei fenomeni alla realizzazione dei primi complessi modelli numerici. Poi, negli ultimi anni, l'avvento combinato di internet e di modelli matematici sempre più evoluti e forti di sistemi di calcolo sempre più rapidi e tecnologici, ha dato la possibilità a chiunque di poter consultare gli output dei modelli. In tal modo sono proliferati prima i siti a tema meteorologico (con i primi di forum di discussione), poi le previsioni automatizzate località per località, ed in fine le applicazioni (le ben note app) per dispositivi mobili di ultima generazione (smartphone e tablet). Questo passaggio ha segnato un consistente ridimensionamento della figura del meteorologo nella cultura popolare. Personaggi di assoluto rilievo e riferimento come il compianto Colonnello Edmondo Bernacca non hanno infatti trovato degni eredi nel complicato sistema televisivo moderno; fondamentalmente perché la massa ha bisogno di sapere che tipo di tempo farà domani, e non perché lo farà. Per cui ogni sorta di approfondimento scientifico, nella moderna concezione dell'informazione televisiva, risulta decontestualizzato e non necessario.

Di fatto, se escludiamo adetti ai lavori, appassionati e pochi altri interessati, molte persone, anche di elevata formazione culturale, ignorano cosa si celi dietro la figura professionale di un meteorologo, quali siano le sue sfere di competenza, dove attinga i dati, come formuli una previsione, e così via dicendo.

A seguire, l'intervento congiunto di Andrea Urbani (Cemer) e Francesco del Francia (MeteoAquesio): l'importanza della corretta informazione meteo e le linee-guida sul come riconoscerla.

Nel nostro secondo intervento, grazie ad una simpatica metafora, abbiamo pensato di raffigurare all'interno di un teatro gli attori che recitano sul palcoscienco della meteorologia italiana, idicandone ruoli e competenze, e immaginando di portare un pubblico eterogeno ad assistere alla fantasiosa rappresentazione e di chiedergli, al termine dello spettacolo, pareri e impressioni in merito ai ruoli ricoperti, nonché il messaggio ricevuto. Avremmo sicuramente raccolto le seguenti impressioni: oggi il nostro pubblico apprende gran parte dell'informazione attraverso applicazioni e siti meteo commerciali ed è convinto che la previsione meteo debba essere estremamente dettagliata sia nel tempo (ogni ora) che nello spazio (da una località all'altra); questo perché le fonti di informazioni meteo più diffuse riportano previsioni estremamente dettagliate per un arco temporale anche di 15-20 giorni.

Poi, occasionalmente, durante la rappresentazione, il pubblico si è accorto anche della presenza dei liberi professionisti e dei divulgatori scientifici; i quali, in poche battute, hanno condiviso le loro idee, le loro informazioni o le loro previsioni piuttosto generiche. Raramente è poi giunta la voce delle istituzioni, quasi sempre legata al verificarsi di condizioni meteo particolarmente avverse e con l'unico messaggio ricevuto relativo al colore dell'allerta emessa (gialla, arancione o rossa). Infine, nel ruolo di comparse, amatori ed associazioni si sono sì fatte notare dal pubblico, ma senza contribuire in maniera significativa alla messinscena.

Aiutati dell'esempio, gli stessi studenti hanno ravvisato una profonda similitudine con il contesto attuale, in cui tra l'altro non emerge assolutamente la figura del meteorologo professionista. Non solo: la stessa figura è stata completamente snaturata poiché, ormai, il pubblico cerca, si aspetta e pretende una previsione dettagliata ora per ora, frazione per frazione, dal brevissimo al lungo termine, esattamete come quelle fornite dalle applicazioni. Il resto non serve alla pratica utlità.

I ruoli andrebbero invece compresi dal "pubblico in sala": le informazioni meteo comunicate dalle istituzioni al primo posto (in quanto le uniche ad avere valenza legale); quindi liberi professionisti, divulgatori scientifici e aziende private dovrebbero divulgare un'informazione corretta nel rispetto di un codice deontologico ben preciso, non in contrasto con le istituzioni; anzi, di supporto ad esse. Gli amatori e le realtà associative ricoprono poi un peso specifico non trascurabile: la loro attività si è sovente rivelata di fondamentale utilità, sia per il monitoraggio di alcune aree geografiche (basti pensare all'installazione e alla gestione di stazioni meteo), sia per la gestione di situazioni di emergenza in qualità di volontariato. Le Associazioni, come la nostra, possono poi contribuire sul fronte divulgativo, didattico ed editoriale. D'altra parte, l'associazionismo è sempre stato un punto forte del nostro Paese.

Il problema fondamentale però che attanaglia il nostro Paese è l'assenza del riconoscimento ufficiale della figura di meteorologo: dopo la laurea non vi è infatti alcun esame di Stato, non vi è un'abilitazione e non vi è un Albo. D'altra parte, negli ultimi mesi è stato fatto un importante passo avanti con la certificazione di Tecnico Meteorologo e Meteorologo da parte di un ente terzo (DEKRA); ma che tale riconoscimento è puramente volontario, non vincolante e non legalmente richiesto per l'attività professionale. Un quadro che naturalmente non è più tollerabile e che necessita di una regolamentazione definitiva. Il problema è come e da chi. Occorre infatti partire dal basso, procedere con una capillare campagna di informazione per far conoscere la figura e i ruoli del meteorologo; il tutto, supportato da riconoscimenti legali. Questo richiederebbe del tempo, un tempo che un laureando non può certo permettersi di perdere dopo aver dedicato una vita alla propria formazione culturale e scientifica.

Quindi, il dibattito finale. Tra i tanti a prendere la parola è stato il Colonello Sergio Pisani, Segretario dell'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e della Meteorologia (AISAM), che ha focalizzato l'attenzione sul fatto che molti Paesi occidentali (tra cui Stati Uniti, Canada, Inghilterra) sono organizzati attraverso un Servizio Meteorologico Nazionale all'interno della quale opera la figura ufficiale e certificata del meteorologo professionista. In qualità di Segretario dell'AISAM ha rapidamente illustrato l'Associazione e le sue attività, ribadendo però che non si tratta di un'Associazione Professionale. Ci ha fatto molto piacere condividere le nostre opinioni e le nostre posizioni con professionisti di elevata caratura come il Col. Pisani.

L'Associazione Meteoreport ha in serbo altre importanti novità sul fronte divulgativo per l'ormai imminente Duemiladiciotto: rimanete sintonizzati sul nostro spazio web e sulla nostra Pagina Facebook: la divulgazione è alla base di tutto.

Così terminava la nostra presentazione; che sia di incoraggiamento e di buon auspicio per i laureandi e laureati presenti e, perché no, anche per noi!Così terminava la nostra presentazione; che sia di incoraggiamento e di buon auspicio per i laureandi e laureati presenti e, perché no, anche per noi!