In arrivo il primo break estivo!

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Scritto da Luciano Capeccioni

ITALIA ANCORA SOTTO IL TIRO DELLE CORRENTI INSTABILI...

MA é IN ARRIVO LA PRIMA PERTURBAZIONE ATLANTICA DI FINE ESTATE! 

PagoCroaziaNubi temporalesche irrompono dalle Dinaridi sulla costa Dalmata; il cielo sopra l'isola di Pag a nord di Zara comincia a coprirsi! Foto di Ludovico Tacconi "© Tutti i diritti riservati"

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

500hPa23ago1200paintSituazione prevista a 500 hPa per le ore 12 di giovedì 23 agosto e tendenza fino alle 96 ore successive. Fonte: www.wetterzentrale.de; elaborazione grafica: Meteoreport.net

La situazione barica è caratterizzata dall'alta pressione atlantica con un massimo posizionato sulle isole Azzorre, che non riesce ad estendere la sua influenza all'Europa occidentale, che rimane quindi esposta alle correnti fresche di provenienza atlantica e dall'Europa orientale; il nucleo principale di aria instabile è collocato sul Centro-Sud favorendo fenomeni temporaleschi sparsi sia di notte e al primo mattino sui mari meridionali, che di giorno sulla terraferma; i fenomeni tenderanno ad essere più intensi su Sicilia, Calabria e Salento.

 TENDENZA A 72 ORE e PER IL FINE-SETTIMANA

Precipitazioni72ore23 26agoPrecipitazioni cumulate previste da giovedì 23 a domenica 26 agosto. Fonte: modello WRF tratto da www.meteonetwork.it

Un'intensa saccatura atlantica si muove verso sud-est e tende ad interessare l'Europa e spingersi fino al Mediterraneo centrale, interessando più direttamente il Nord (specie settore orientale) e il versante Adriatico, settori che sono stati più risparmiati in questi ultimi giorni dai temporali che invece hanno imperversato al Centro-Sud. I primi effetti si avranno al Nord-Est già da venerdì sera, ma sarà tra sabato e domenica il passaggio principale. Piogge, grandinate, temporali, ma soprattutto venti forti di maestrale e bora e un sensibile calo delle temperature, fino a 10 gradi rispetto ai valori attuali, con le prime nevicate sulle Alpi centro-orientali a partire dai 1700-1800 metri. Nella cartina sopra riportata possiamo vedere la quantità di precipitazioni previste da oggi (giovedì 23) a Domenica 26: i quantitativi significativi in Sardegna, Sicilia e Calabria sono legati ai fenomeni di instabilità tra giovedì e venerdì, mentre le precipitazioni previste al Nord-Est e alto Adriatico sono dovute alla perturbazione atlantica in arrivo.

TENDENZA SUCCESSIVA (DA CONFERMARE)

A seguito della perturbazione atlantica che porterà la prima rottura stagionale dell'estate 2018, arriverà da ovest un promontorio anticiclonico con contributo di aria africana, che porterà un rapido miglioramento ovunque e una risalita dei valori di temperatura, con punte di 32-33° su Sardegna e Sicilia; questo promontorio dovrebbe avere comunque vita breve, lasciando forse la strada spianata a nuove incursioni dall'Atlantico. Ci siamo spinti un po' troppo avanti e quindi vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti per la conferma dell'evoluzione prevista per la prossima settimana!

LA PAROLA AL PREVISORE

«Sulla base di quanto previsto dalle carte disponibili che vi abbiamo mostrato possiamo formulare per i prossimi giorni questa previsione: giovedì 23 forte instabilità specie al Centro-Sud con fenomeni più intensi su Sardegna meridionale, Sicilia, Calabria e Salento; venerdì 24 ancora instabilità diffusa un po' ovunque, ma in intensificazione sulle Alpi centro-orientali dove i fenomeni tenderanno in serata a spingersi fino alla pianura veneta e friulana; sabato 25 permangono i fenomeni sparsi anche temporaleschi su tutto il Nord-Est e alto Adriatico in estensione a Liguria orientale, Versilia e Appennino emiliano-romagnolo fino alle coste riminesi e delle Marche a nord del Conero; instabilità generalizzata anche altrove, più diffusa sulle aree montuose e collinari del medio-basso versante tirrenico; Domenica 26 tempo perturbato sul Nord-Est (ma qui in miglioramento), Romagna, Marche, Umbria orientale in estensione giornaliera ad Abruzzo, Molise, Puglia con passaggio temporalesco accompagnato da forti raffiche di maestrale e bora, locali grandinate; nevicate sulle Alpi centro-orientali a partire dai 1700-1800 metri di quota; fenomeni meno intensi o assenti sui versanti occidentali; per tutti ci sarà un brusco cale delle temperature con differenze fino a 10 gradi in meno sull'Appennino, specie lato adriatico.

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI E LINEA DI TENDENZA A CURA DELL'AERONAUTICA MILITARE:

OGGIDOMANI, MEDIO TERMINE, LUNGO TERMINE, CONDIZIONI MARINE

PRINCIPALI SERVIZI METEOROLOGICI E CLIMATOLOGICI REGIONALI PUBBLICI:

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