Elevato rischio di un dicembre in sordina!

POCHE CHANCES DI AVERE FREDDO E NEVE IN MONTAGNA FINO A METÀ MESE

Stivale nella terra di nessuno: il più lesto a prenderne possesso sarà un robusto anticiclone, ben strutturato, destinato a metter radici profonde sullo scacchiere sud-europeo e a serrare le fila sul Bel Paese. Tradotto in soldoni: stabilità e mitezza, specie in altura, da Nord a Sud, con poche eccezioni.

Sci fondo Venosta

CALENDARIO

Oggi, 3 dicembre, la Chiesa Cattolica ricorda San Francesco Saverio Confessore, sacerdote gesuita e missionario, apostolo delle Indie, pioniere dell’evangelizzazione cristiana in Asia.

 

ACCADDE OGGI

Il 3 dicembre 1315, le città abruzzesi di L’Aquila e Sulmona furono interessate da un violento terremoto la cui magnitudo stimata toccò un valore compreso tra i 5 e i 5,5 Richter. Non ci furono vittime ma ingenti danni, al punto che la popolazione si trovò costretta a ricoverarsi in tende e accampamenti di fortuna, dove visse per diverse settimane o addirittura mesi in uo dei periodi più freddi dell’anno. La scossa principale fu seguita da numerose repliche. Lo sciame sismico, iniziato già a febbraio dello stesso anno, perdurò per un altro mese ancora dopo il sisma del 3 dicembre, insistendo dunque per quasi un anno sull’area. Tra gli edifici più importanti della città che risultarono fortemente lesionati va annoverata la Chiesa di San Francesco.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

Va progressivamente irrobustendosi la figura di alta pressione di matrice dinamica, al momento arroccata sulle Isole Britanniche, che nei prossimi giorni tenderà a traslare verso sud-est invadendo regione alpina prima e Penisola Balcanica poi, dettando legge de facto sul bacino centrale del Mediterraneo, sponde europee perlomeno.

Scenario meteorologico dunque scontato per l’Italia, quasi totalmente coinvolta dall’azione avvitante dell’alta pressione che determinerà da un lato stabilità atmosferica e ore di sole sui rilievi, ma dall’altra nebbie mattutine e ristagno di inquinanti in pianura e nelle valli, specie al Nord, e soprattutto inversione termica con mitezza su Alpi e Appennino (non il massimo vista l’imminente apertura della stagione sciistica).

Ma non è tutto! La notizia meno positiva sembra infatti arrivare propio dalle prospettive del long-range: sembra infatti che nel lungo termine ci siano poche chances acché questo nuovo equilibrio barico venga scalpfito, e soprattutto che ciò avvenga prima della metà del mese. Il rischio insomma che si possa arrivare a Natale senza neve anche in montagna è concreto. 

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, SABATO 3 DICEMBRE 2016 — Esteso tappeto di nubi su gran parte dello Stivale associato a banchi di nebbia in pianura e nelle valli del Centro-Nord, in sollevamento durante il dì, con possibili associate pioviggini sul settore padano-veneto. Piogge più organizzate risulteranno possibili anche sul medio versante adriatico. Piovaschi sparsi anche tra Spezzino, Livornese e litorale romano. Il tempo si manterrà comunque generalmente asciutto sul resto del territorio. Sole a sprazzi su Sardegna interna, Salento, Calabria, entroterra ligure e arco alpino. Altrove grigiume sterile in un contesto abbastanza piatto. Temperature senza apprezzabili variazioni o in lieve aumento. Venti deboli di direzione variabile, per bacini generalmente poco mossi.

domani, DOMENICA 4 DICEMBRE 2016 — Ancora molto grigiore su Pianura Padano-Veneta e regioni adriatiche, con piovaschi insistenti tra Acolano e Capitanata. Disturbi anche al Sud, sponde joniche di Salento e Calabria, e sulla Sardegna orientale. Per il resto molte nubi, foschie e banchi di nebbia in sollevamento durante il dì. Venti in orientamento da est. Mossi i bacini di ponente. Scarso dinamismo e tempo abbastanza statico.

 

LINEA DI TENDENZA

INIZIO DI SETTIMANA — Marcato maltempo sulle Isole Maggiori e sulla Calabria jonica. Altrove netta prevalenza di sole con grigiume ancora presente in Valpadana e nelle valli interne del Centro per via dei banchi di nebbia in sollevamento durante il giorno. Qualche disturbo ancora presente sul medio versante adriatico. Temperature diurne in lieve ma costante ascesa sul settore peninsulare e sull’arco alpino. Venti orientali. Fino a molto mossi i bacini più occidentali. 

LONG RANGE — Il quadro meteorologico migliora sul Meridione e sul bacino del Mediterraneo rinforza l’alta pressione, che diventa la protagonista assoluta della scena sullo Stivale. Freddo, neve e perturbazioni atlantiche rimangono scenari lontani anni luce con un quadro sinottico così delineato. Che si arrivi fino al Natale senza novità? È un’ipotesi estrema, ma tutt’altro che inverosimle stando alle ultime emissioni modellistiche.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Apprestiamoci a vivere un lungo periodo di stabilità atmosferica al Nord e sul settore peninsulare italico. Il ricompattamento del Vortice Polare in nord-Atlantico favorirà il consolidamento di un anticiclone dinamico sull’Europa meridionale che, complice lo stretto legame instaurantesi con il collega azzorriano, preseverà il Mediterraneo centrale dalle scorribande perturbate oceaniche da una parte e dai freddi continentali dall’altra.

Tutto ciò non è sicuramente di buon auspicio per il prosieguo della stagione fredda, specie per chi vive di turismo invernale o per chi semplicemente sogna paesaggi fiabeschi a ridosso delle Festività natalizie. Ma un dicembre così non rappresenta certo l’eccezione, specie se andiamo a ripercorrere quanto accaduto nel corso degli ultimi anni, partendo soprattutto dal recente caso del 2015… L’incubo peggiore è che vada a finire proprio come lo scorso anno (ricordate lo smog su Roma?). Ne sapremo comunque qualcosa di più nei prossimi giorni. La speranza che le cose cambino risiede tutta (o quasi) nella settimana antecedente il Natale, quando arriverà già il primo esame per questo inverno iniziato ad handicap. Lo supererà? Siamo qui per darvi risposte: rimanete con noi e soprattutto condividete i nostri articoli!».