Addio 2016! Fuochi d’artificio sul lungo termine!

IL 2016 SE NE VA IN SORDINA, MA DA LUNEDÌ SI CAMBIA REGISTRO

Si chiude un 2016 senza infamia e senza lode sul fronte meteorologico per l’Italia. Ma, stando a quanto riportato dalle ultime emissioni modellistiche, il nuovo anno sembra prometter faville sul fronte neve e dinamismo atmosferico in sede mitteleuropea. Ne riparleremo diffusamente. >> Tendenza per Gennaio >>

15740935 1289511554405597 8187236690042374636 n

CALENDARIO

Oggi, 31 dicembre, la Chiesa Cattolica ricorda San Silvestro I Papa.

 

ACCADDE OGGI

Il 31 dicembre 2002 Stromboli viene evacuata in seguito ad una eruzione vulcanica avvenuta il giorno precedente, con conseguente formazione di uno tsunami.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

Il 2016 si chiude con il Mediterraneo centrale parzialmente protetto da un relativo campo di alta pressione i cui massimi però risiedono altrove: uno sulla Romania, uno sull’Iberia, uno sull’entroterra algerino ed uno, quello principale, più forte e meglio strutturato, nel cuore del nord-Atlantico. Sarà proprio questo a dettar legge e, con i suoi movimenti in seno alla propria natura dinamica, a determinare le sorti dell’inverno italico nelle prossime settimane.

Contestualmente, aria fredda continua ad interessare marginalmente le nostre estreme regioni meridionali ed il settore jonico, ad esaurimento della recente ondata di freddo che ha portato neve fin sulle coste calabre.

La situazione è destinata però a mutare, perché il cedimento del tessuto altopressorio comporterà un primo guasto già da lunedì, con martedì e mercoledì giornate perturbate per diverse regioni d’Italia. Seguirà un temporaneo miglioramento proprio a ridosso del Ponte dell’Epifania. Poi, il dopo è una fiaba tutta da scrivere… 

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

domani, CAPODANNO — Bel tempo e stabilità atmosferica ovunque. Foschie dense e nebbie in banchi nottetempo e al primo mattino in pianura e nelle valli (dove le minime risulteranno prossime o inferiori allo zero), in sollevamento durante il dì (con lunghe fasi di grigiume). Inversione termica in montagna con temperature diurne superiori alla media del periodo. Ventilazione debole o del tutto assente, aria ferma, a parte gli ultimi spifferi freddi sul settore jonico, figli della recente fase di maltempo. Mari calmi o poco mossi, mossi soltanto il Basso Adriatico, lo Stretto di Otranto e lo Jonio.

LUNEDÌ 2 GENNAIO 2017 — Venti in rotazione a Libeccio e in netto rinforzo su Mar Ligure, Alto Tirreno e Mari di Corsica e Sardegna, che risulteranno molto mossi con moto ondoso in rapido aumento. Tempo in peggioramento con precipitazioni in arrivo a partire dal pomeriggio sulle regioni più esposte: Liguria, Toscana e, a seguire, Romagna, Umbria e Lazio, dove il tempo peggiorerà nel corso della serata e della notte su martedì. Temperature massime in lieve flessione. Nevicate in arrivo sull’Appennino Ligure e su quello Tosco-Emiliano a partire da quote medie. In serata coinvolto marginalmente anche il settore appenninico centrale.

MARTEDÌ 3 GENNAIO 2017 — Il peggioramento si sposta sul resto delle regioni centrali e al Sud, coinvolgendo però solo marginalmente le Isole Maggiori. Il Nord ancora fuori dai giochi sul fronte precipitativo. Neve in Appennino Centrale, ma a quote progressivamente più basse per effetto dell’ingresso di aria più fredda. Inizia a nevicare anche al Meridione ma solo a partire dai 1500 metri.

 

LINEA DI TENDENZA

MERCOLEDÌ 4 GENNAIO 2017 — Miglioramento su tutto lo Stivale, instabilità residua all’estremo Sud. Qualche annuvolamento su Triveneto e versante adriatico. Nulla più.

GIOVEDÌ 5 GENNAIO 2017 — Subentrano tese correnti settentrionali. Mari molto mossi. Inizierà a fare più freddo.

EPIFANIA — Fase decisamente fredda su tutte le regioni di levante, esasperata dalle tese correnti di Tramontana e di Grecale che si instaureranno da Nord a Sud su tutto lo Stivale. Mari in collera. Poche novità invece sul fronte precipitativo. Previsioni da confermarsi.

 

LA PAROLA AL CAPOREDATTORE: “IL DOPO È UNA FIABA TUTTA DA SCRIVERE”

«”Non ti preoccupare del fatto che il mondo possa finire oggi: è già domani in Australia!”. Così recita una celebre frase di Marcie Johnson. È così che il mondo a fumetti ci ha lasciato una grande verità; mentre infatti la nostra benamata Italia si appresta a vivere il passaggio dal 2016 al 2017, in molte zone del Globo il sole del nuovo anno è già una felice realtà.

Come avvenuto in altre poche occasioni del recente passato, stavolta la transizione dell’anno solare farà da spalla ad un’altra e più importante transizione: quella della fase uno alla fase due della stagione invernale in corso. Ad un dicembre avaro di precipitazioni, specie nevose, con gli Appennini ancora ad attendere la dama bianca per l’apertura degli impianti sciistici, potrebbe difatti far séguito un gennaio altisonante sul fronte precipitato e su quello termico. Sarebbero ottime notizie anche sul fronte-smog, visto l’andamento dell’ultimo mese, capace di fare la rima con il suo corrispettivo del 2015, drammatico per molte aree urbane del nostro Stivale.

I giorni successivi all’Epifania, ma soprattutto quelli della seconda decade del mese di gennaio, potrebbero risultare decisivi ai fini delle sorti dell’inverno 2017 e rivelarsi generosi in fatto di sorprese e di dinamicità atmosferica sul nostro Paese e su gran parte della Mitteleuropa. Dedicheremo a questo gli Speciali dei prossimi giorni. Sarà la chiave di volta della stagione? Possibile. Le aspettative ci sono tutte, così come anche le carte in tavola. Servirà però la mano giusta al Generale Inverno per poter calare il poker. Intanto avanziamo la prima puntata, quella per poter partecipare al piatto… Buon 2017 a tutti!».

Prossima uscita: lunedì 2 gennaio 2017.