Epopea appenninica: l’aria fredda valica le Alpi!

L’INVERNO TORNA A FARE LA VOCE GROSSA PER UN’ALTRA SETTIMANA ALMENO

IL MAESTRALE IRROMPE DALLA VALLE DEL RODANO

E SPALANCA LE PORTE ALL’ARIA FREDDA SULLA SCENA MEDITERRANEA!

È L’ORA DEL TIRRENO!

È tornata la neve sulle Alpi! Südtirol spolverato, almeno 30 cm invece in Val d’Aosta (clicca qui per il report!). Gelicidio su Milano e diverse città della Val Padana: incidenti e disagi. Disgelo temporaneo al Centro-Sud (come previsto dal nostro Approfondimento di ieri: leggi!): Pescara vola a +18°C! Termometri però già in picchiata: nel weekend torna anche la neve! A seguire maltempo reiterato di stampo invernale: aria fredda in arrivo! >> GELO LAZIO >> GELO ABRUZZO >>

 Merano Alta Muta 13gennaio2017

ACCADDE OGGI

Il 13 gennaio 2001 un sisma di magnitudo 7,6 della scala Richter colpisce lo Stato di El Salvador. Muoiono, per cause dirette e indirette, più di duemila persone. I feriti si contano a migliaia. È uno dei terremoti più violenti che abbiano colpito il Paese. I danni agli edifici arrivano soprattutto per frane originate dalle scosse più forti. In tutto il Paese si contano circa sedicimila smottamenti. Si registrano vittime anche in Guatemala. Il sisma viene avvertito fino a Città del Messico e in Colombia. Un mese dopo, il 13 febbraio, arriva una replica di pari intensità, che provoca altre centinaia di vittime e migliaia di feriti. Il dramma è acuito dalla precarietà dei servizi igienici e dal diffondersi di malattie, stante la mancanza di acqua potabile su una vasta fetta di territorio.

 

GIORNATA CONVULSA

Dopo il passaggio del fronte caldo che ha riportato — seppur per una manciata di ore — la colonnina di mercurio su valori di qualche grado superiori alla media del periodo (è bene ricordare che ciò non accadeva da settimane per il Centro-Italia), l’aria fredda di estrazione artica marittima (grande novità dopo il dominio artico-continentale), sta penetrando sul bacino centrale del Mediterraneo sferzando da nord a sud lo Stivale e imponendo un nuovo e consistente ridimensionamento termico a partire dalle regioni di ponente. Il Garbino di oggi è perciò già un lontano ricordo per le regioni adriatiche (18°C a Pescara fanno notizia dopo i giorni di ghiaccio di inizio settimana), mentre rovesci di graupel vanno tracciando solchi di instabilità accompagnati dal forte vento che sta irrompendo proprio in queste ore sullo scacchiere tirrenico. Clamorosa anche la pioggia congelantesi che, complice il cuscino di aria fredda mai scalfito al suolo, ha provocato seri problemi alla circolazione stradale (e non solo a quella) nei grandi e piccoli centri della media Val Padana. Sul Triveneto, poi, è arrivata anche la neve per merito dell’ingresso dell’aria fredda anche alle quote superiori: i fiocchi stanno interessando anche Trieste e Venezia! In Appennino quota-neve in rapido calo dopo l’impennata della mattinata, mentre sulle Alpi i fiocchi sono caduti fin sul fondovalle già in mattinata: in un inverno avaro di precipitazioni, ecco che fanno notizia anche la spolverata altoatesina (vedi la foto) e i 30 cm di Courmayeur (qui il report).

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

Sull’Italia pressione in calo, dunque, crollo termico e vento in rinforzo, per effetto dell’ingresso di aria fredda di estrazione artica marittima dalla Valle del Rodano. Ma non sarà la sola, perché in una seconda fase, di cui parleremo più avanti e di certo nei prossimi giorni, interverrà anche una componente artico-continentale, a completare un quadro di assoluta complessità che torna a ripetersi dopo diverso tempo (>> approfondisci “Masse d’aria” >>).

Nei prossimi giorni, a rendere più complessa la situazione arriverà puntuale l’approfondimento di un minimo barico sul Mar Ligure, in graduale traslazione verso sud-est, che determinerà le condizioni meteorologiche di tutta la settimana dal Südtirol alla Sicilia. Il comune denominatore dell’intera faccenda sarà il freddo, specie al Nord (non ai livelli dei giorni scorsi al Centro-Sud, ma comunque capace di portare la colonnina di mercurio su valori inferiori alla media del periodo), e il gran vento. Le precipitazioni colpirano un po’ qua e un po’ là praticamente tutti. Al momento le regioni più colpite sembrerebbero Marche e SardegnaNe riparleremo.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

DOMANI, sabato 14 gennaio 2017 — Instabilità residua su Calabria (specie settore tirrenico), Messinese, Palermitano e Sardegna occidentale. Sulla dorsale alpina nevicate da sfondamento, specie alla testata delle valli più settentrionali di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Alto Adige. Altrove iniziali condizioni di cielo soleggiato ma con nubi in rapido aumento prima sul Nord-Ovest e poi, a seguire, su Emilia, Triveneto, Toscana e Perugino, ma senza fenomeni. Clima sempre più freddo per effetto della flessione termica e venti sostenuti. Maestrale molto forte sulla Sardegna con i bacini più occidentali tendenti a divenire molto agitati. Da mossi a molto mossi (tendenti ad agitati il Basso Tirreno e il Basso Adriatico) tutti gli altri mari. In giornata rotazione dei venti per effetto della ciclogenesi sul Mar Ligure.

DOPODOMANI, DOMENICA 15 GENNAIO 2017 — Ancora qualche fiocco rado sulla dorsale alpina; sul resto del Nord-Ovest cieli azzurri e del Nord-Est nuvolosi, ma comunque asciutti. Tempo in peggioramento altrove con precipitazioni possibili un po’ ovunque e concentrate su Anconetano, Olbiese, Trapanese e settore centro-meridionale tirrenico dal Pontino alla Lucania. Asciutto forse solo su Calabria tirrenica e Sicilia orientale. Quota-neve in progressivo calo: fino in bassa collina sulla Toscana (dove però le precipitazioni sono previste occasionali o comunque di debole intensità — alla stregua di Tuscia, Maremma e Reatino — e confinate a Senese, Aretino, Grossetano e Livornese), fino in collina (300-500 metri) sul resto delle regioni centrali (Molise e Sardegna comprese!) e fino in bassa montagna (600-800 metri) al Sud. Attenzione: durante i rovesci più intensi la temperatura potrebbe ulteriormente e temporaneamente abbassarsi e i fiocchi potrebbero cadere — magari misti a pioggia — anche a quote inferiori rispetto a quelle previste! Venti sostenuti a circolazione ciclonica intorno al medio Tirreno, fino a molto forti ad ovest della Sardegna. Tendendi a grossi (!) il Mare e il Canale di Sardegna, e a molto agitati lo Stretto di Sicilia e il Mare di Corsica. Molto mossi o agitati tutti i restanti bacini, mosso solo l’Alto Adriatico. Temperature in ulteriore flessione.

 

LINEA DI TENDENZA

Il vortice si approfondisce ulteriormente traslando sul basso Tirreno. Vengono coinvolte anche le altre regioni inizialmente risparmiate dal maltempo. Scende ancora tanta neve in Appennino. Per l’entità e soprattutto la localizzazione dei fenomeni sarà bene però aggiornare la previsione ai nostri prossimi editoriali. Attenzione: da giovedì potrebbe tornare ad essere coinvolto anche il Nord…

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Ricorderemo a lungo questo Gennaio 2017. Per l’intensità del freddo, per il carico nivometrico sulle regioni centro-meridionali adriatiche, per il grande dinamismo atmosferico, per la reiterata tendenza alla ciclogenesi mediterranea, per la permanenza di condizioni di freddo diffuso, anche laddove è arrivata poca neve. Di certo un po’ di fiocchi al Nord, specie sulle Alpi, non guasterebbero, ma di certo le temperature stanno permettendo il lavoro egregio dei cannoni sparaneve. Al Centro-Sud, invece, è un inverno che ricorda molto il non più vicino 2003… Prima il freddo artico-continentale, ora l’artico-marittimo; prima l’Adriatico e la Sicilia, ora il Tirreno e la Sardegna… Insomma, sembra essercene per tutti sotto il comune denominatore del Generale Inverno.

Vi lasciamo con due sole raccomandazioni: aggiornatevi con i nostri editoriali e soprattutto… condivideteci!».