Inverno, il colpo di coda è servito!

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Scritto da Emanuele Latini

LO STIVALE RIPIOMBA NEL CUORE DELLA STAGIONE FREDDA

Clamorose le notizie che arrivano su più fronti, ma è vietato stupirsi: è già accaduto più volte in passato e anche in maniera più spettacolare di questa. Bizze di primavera, tipiche della stagione, pur nella loro apparente eccezionalità. Andrà meglio domani per molte regioni, ma il Sud, la Sardegna e il medio versante adriatico rimarranno ancora penalizzati. Weekend soleggiato, poi...

 SchrockenInatteso quadretto invernale sulle Alpi. Qui siamo a Schröcken, in Austria, non lontano dal confine con la Baviera. Immagine prelevata dalla pagina Facebook "Foto-Webcam.eu".

ACCADDE OGGI

Il 20 aprile 2010 è una data che passerà tristemente alla storia per via dell'incidente occorso alla piattoforma petrolifera Deepwater Horizon, per quello che sarà ben presto archiviato come il più grave disastro ambientale della storia americana e tra i più gravi in assoluto su scala planetaria provocati dall'azione dell'uomo, avendo superato di oltre dieci volte per entità (fonte: Wikipedia) quello della petroliera Exxon Valdez nel 1989.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

Un campo di alta pressione si estende in senso longitudinale dalle Isole Britanniche agli Urali giusto in corrispondenza delle medie latitudini europee, favorendo un flusso di correnti fredde nord-orientali sullo Stivale, a sua volta alimentato da un nucleo depressionario ancorato sui Balcani e in evoluzione verso sud-est.

 

EVOLUZIONE

Il tempo sull'Italia, dopo il guasto delle ultime 24-48 ore, andrà ristabilendosi con molta gradualità a cominciare da Nord, palesando però molta instabilità ancora sul medio versante adriatico, sulla Sardegna e al Meridione, dove si rimetterà in via definitiva solo dal fine settimana. Continuerà ancora a fare molto freddo per la stagione, anzi il momento topico sarà proprio quello di domattina all'alba, quando si toccheranno molti valori negativi e le gelate tardive faranno parlare di sé su zone interne del Nord e del Centro, se non altro per i danni che potrebbero arrecare alle colture in una fase così avanzata della stagione. La neve potrà cadere a quote molto basse, raggiungendo — durante i rovesci più intensi, e magari mista a pioggia — anche quote di 700-800 metri più basse dello zero termico, come tipicamente avviene in questa stagione di accesi contrasti. Non mancheranno grandinate e casi di neve tonda. Il versante orientale dell'Appennino centro-meridionale potrebbe tornare ad indossare temporaneamente l'abito bianco, dopo una già lunghissima fase di disgelo iniziata in verità già a fine gennaio.

Ma non impauritevi: nel weekend sole per tutti e anche il prosieguo di inizio settimana con la festività del 25 Aprile alle porte potrebbe garantire condizioni di stabilità e temperature in ripresa su tutto il Centro-Sud, mentre il Settentrione potrebbe rimanere penalizzato dal passaggio di qualche coda perturbata… Torneremo a parlarne in maniera più approfondità già da domani: rimanete con noi!

 

CONSIDERAZIONI

«L'eredità meteorologica lasciata sull'Italia da tale asset barico è stata un ritorno improvviso e compulsivo del freddo, dai più vissuto come un autentico colpo di coda invernale arrivato proprio quando forse nessuno se lo aspettava più. Neve, grandine e vento forte, oltre al crollo della colonnina di mercurio, sono stati gli elementi che hanno meteorologicamente contraddistinto l'archiviazione del periodo pasquale, messo fortunatamente al riparo dal forte peggioramento solo per una pura questione di ore.

Qualche dato termico di questa severa (per il periodo) ondata di freddo: Plateau Rosa (AO, 3480 m s.l.m.) -18°C, Paganella (TN, 2129 m s.l.m.) -11°C, Passo Rolle (TN, 2006 m s.l.m.) -8°C, Monte Cimone (MO, 2173 m s.l.m.) -6°C, Resia (BZ, 1461 m s.l.m.) -5°CTemperature clamorose anche in città quest'oggi: Novara 0°C; Ferrara, Torino e Campobasso +1°C, Arezzo e Bologna +2°C, Piacenza e Firenze +3°C, Grosseto, Viterbo e Venezia +4°C.

Il bello è che la situazione meteo che erediteremo domani sarà ancor peggiore per via sia dei fenomeni che devono ancora interessare Sud e Sardegna, sia delle gelate che potrebbero coinvolgere località vallive del Centro-Nord. La tentazione è e sarà subito quella di criminalizzare il clima, ma la memoria corta anche in questi casi gioca un brutto scherzo al desiderio di verità. Estremismi del genere sono infatti tipici delle stagioni di mezzo e della primavera in particolare, che serba nel proprio background numeri balistici assolutamente particolari — e consentiteci l'epiteto "affascinanti" — come questi. Aprile 1991, Aprile 1995 e Aprile 2003 — tanto per citarne qualcuno vicino a noi — insegnano...».

 

PREVISIONI AL DETTAGLIO A CURA DELL'AERONAUTICA MILITARE:

OGGIDOMANI, MEDIO TERMINE, LUNGO TERMINE, CONDIZIONI MARINE