Sbuffo freddo nel weekend, poi di nuovo Anticiclone!

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Scritto da Stefano Starace

Rapido peggioramento del tempo in arrivo per i settori orientali

Giornata mossa quella odierna! Il fronte freddo scavalca le Alpi e si fa notare a suon di piogge e temporali dapprima al Nord-Est e poi al Centro-Sud. Qualche fiocco di neve sulle Alpi orientali a quote anche basse per la stagione, e intorno ai 2000 metri in Appennino. Domani migliora al Centro-Nord e domenica sul resto del Paese, ma farà piuttosto fresco. Da lunedì ritorna l'Anticiclone.

foto PP 6 ottobreCi attendono belle giornate nella Capitale, con clima fresco e ventilato nel weekend e più mite la prossima settimana - foto di Stefano Starace

ACCADDE OGGI

Il 6 ottobre 1582, ...non esiste! In quell'anno fu deciso infatti di saltare i giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 per riallineare le stagioni al calendario secondo gli studi di Niccolo Copernico, che morì proprio quell'anno. E' l'inizio del "Calendario Gregoriano che tuttora è quello da noi utilizzato e che iniziò proprio il 15 ottobre 1582 quando fu pensionato il Calendario Giuliano.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

L''Anticiclone delle Azzorre è determinato a conquistare terreno verso l'Islanda favorendo l'allungamento verso sud di un vasto vortice freddo con perno sulla Scandinavia. L'aria fredda può così rapidamente gettarsi nel Mare Nostrum, faticando come sempre al cospetto degli ostacoli naturali (Alpi e Appennini) e provocando quindi molti più effetti sui settori orientali e meridionali dello Stivale. Il passaggio del fronte freddo avverrà al Centro-Nord nella giornata odierna, domani se ne avvertiranno gli effetti al Meridione mentre domenica sarà già tutto finito e sul Belpaese l'Anticiclone potrà estendere nuovamente la sua longa manus, riportando la stabilità da nord a sud.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, venerdì 6 ottobre — Giornata caratterizzata dal passaggio della perturbazione scandinava. Al mattino piogge al Nord-Est con neve che scenderà fiun sotto i 900 metri sui settori di confine delle Alpi. Piogge in successiva estensione alla Pianura Veneta e poi alla Romagna e alle Marche settentrionali. In pomeriggio tocca a Marche, Umbria e Abruzzo; su Toscana e Lazio qualche rovescio si farà vedere solo nelle zone più orientali. Neve sugli Appennini oltre i 1700-2000 metri di quota. In serata migliora al Centro-Nord mentre piogge e temporali conquistano Molise e Puglia garganica per poi scivolare più a Sud (Campania interna e Basilicata) nella nottata. Durante il transito del guasto, venti inizialmente da sud-ovest ma in rapida rotazione da nord-nordest. Maestrale sostenuto in Sardegna, fino a forza 8-9 nel tardo pomeriggio. Mari fino a molto agitati. Temperature in picchiata nel pomeriggio-sera con crollo dei valori anche di 8-10 °C.

domani, sabato 7 ottobre — Calma ristabilita al Centro-Nord con quadro termico decisamente ridimensionato rispetto al giorno precedente. Qualche rovescio ancora possibile in mattinata su Abruzzo e Molise. Variabile al Sud con tendenza a miglioramento. Ventilazione moderata o forte da nord con rinforzi sul Canale di Otranto. Mari agitati con moto ondoso in attenuazione.

dopodomani, domenica 8 ottobre — Tempo stabile su tutto il Paese. Nubi sparse medio-alte al Centro-Nord, specie sui settori occidentali. Ancora qualche nube con clima ventoso all'estremo Sud. Temperature in rialzo nei valori massimi. Venti deboli e mari generalmente tranquilli, molto mosso il Canale d'Otranto.

 

LINEA DI TENDENZA

SETTIMANA A SEGUIRE — Fino a mercoledì, flusso perturbato atlantico lontano dalla Penisola grazie alla presenza al suolo dell'Anticiclone delle Azzorre sull'Europa Occidentale. Non si esclude tuttavia qualche addensamento e un po' di variabilità con piovaschi isolati sui settori occidentali del Centro-Nord a causa di infiltrazioni più fresche associate a qualche strappo nel tessuto barico alle quote superiori. Possibile rinforzo anticiclonico con clima molto mite nella seconda parte della settimana. Da confermare.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Un settembre insolitamente fresco e dinamico aveva illuso tanti sul possibile comportamento della prima parte della stagione autunnale. Del resto, dopo la grande secca estiva, c'era davvero bisogno di un deciso cambio di rotta. La circolazione atmosferica appariva baldanzosa e vogliosa di dare spettacolo a suon di perturbazioni. Noi stessi avevamo palesato un certo ottimismo, vista la nascita di un'area anticiclonica tra Russia e Scandinavia e il possibile inserimento verso sud-est dell'aria fresca nord-atlantica.

Invece, anche grazie al contributo degli uragani in risalita verso nord-est nel letto delle correnti occidentali, il quadro circolatorio europeo appare stravolto al punto che, osservando i modelli matematici, ci viene da pensare al settembre che fu come a un bel "fuoco di paglia". Le masse d'aria fredda sembrano adesso più desiderose di rimanersene buone alle loro latitudini e le alte pressioni ostentano la loro egemonia più a sud, Mediterraneo compreso. Insomma lo avete capito, si mette di nuovo maluccio!

Con queste premesse, se dovessimo scommettere un euro sull'evoluzione meteo da qui al 20 ottobre (occhio, non è una previsione!) lo faremmo sulla calma piatta e sul tempo stabile. Niente piogge...o quasi niente. E se gli ultimi due mesi dell'anno non recupereranno almeno in parte il terreno perduto, molte zone italiane potrebbero chiudere con accumuli pluviometrici meno che dimezzati rispetto alla norma.Vi terremo comunque aggiornati sull'evoluzione degli scenari di medio e lungo termine, sperando di potervi raccontare presto qualcosa di differente».