ATLANTIC EXPRESS!

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Scritto da Stefano Starace

ancora neve e gelicidio al nord - disgelo al centro-sud

Oggi e domani Maltempo al Nord con neve a quote basse, sui settori occidentali anche in pianura. Piogge sparse e temperature ben più miti sul resto del Paese. Domenica migliora ovunque ma già dalla serata nuovo guasto da ovest con piogge e nevicate, stavolta solo in montagna. Prossima settimana al'insegna del maltempo con diverse perturbazioni cariche di pioggia. >> Convegno Meteoreport: nutrire il Pianeta nell'era dei cambiamenti climatici - Nuova intervista a TAZIO NUVOLONI: La neve, che bella cosa!>>

Neve erba disgeloAl Centro-Sud spazio al disgelo dopo la neve dei giorni scorsi. Foto di Emanuele Latini (© Latini Digital Image).

ACCADDE OGGI

Il 2 marzo 1971, durante la nota ondata di freddo, un'ulteriore discesa di aria polare molto instabile favorì una recrudescenza dei fenomeni. Alcuni fiocchi raggiunsero i quartieri orientali e meridionali della Capitale, mentre più a sud Palermo fu interessata da una nevicata con accumulo di qualche centimetro.

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

La massiccia discesa gelida di origine artico-continentale, responsabile dell'ondata di freddo e neve che ha colpito lo Stivale nei giorni scorsi e che ancora fa sentire al Nord i suoi effetti, si è trasferita in moto retrogrado verso ponente, andando ad alimentare una vasta e profonda depressione a largo della Penisola iberica, sul cui bordo sud-occidentale scorrono le correnti umide e miti di natura oceanica che ormai già da un paio di giorni interessano il Mediterraneo. Per l'Italia gli effetti di questa vigorosa spinta atlantica sono però assai variegati.

Al Nord, dove il cuscino di aria gelida resta ancorato al suolo con la complicità dell'orografia, persistono le nevicate e il temibile GELICIDIO, a causa del quale, mentre scriviamo, sono chiusi i tratti autostradali dell'Emilia Romagna (A1, A13 e A14) e si registrano forti disagi.

Al Centro-Sud invece l'aria mite e umida ha ormai scalzato il gelo dei giorni precedenti. I termometri viaggiano in doppia cifra diffusamente e le piogge, anche insistenti, hanno sostituito le nevicate.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, venerdì 2 marzo — Perturbato al Nord con nevicate a quote basse, in pianura sui settori occidentali. Rischio gelicidio specie su Emilia Romagna, Veneto e Liguria. Piogge al Centro con rialzo termico, in miglioramento dal pomeriggio a partire dai settori occidentali con ampie schiarite lungo le coste tirreniche ma venti impetuosi di libeccio. Meglio al Sud e sulle Isole Maggiori dove la variabilità lascerà spazio giusto a qualche piovasco sulla Calabria tirrenica. Tempereature stazionarie in pianura al Nord, sempre su valori inferiori allo zero, in netto aumento altrove, specie al Centro-Sud dove risulteranno superiori alle medie del periodo. Venti moderati o forti da sud-ovest sui settori di ponente, mari molto mossi o agitati.

domani, sabato 3 marzo — Nuova perturbazione atlantica. Ancora neve su Piemonte e Lombardia occidentale, qui con possibilità di trasformazione in pioggia nel corso della giornata. Piogge e ancora rischio gelicidio sul resto del Nord. Neve sulle Alpi. Piogge e temporali dalla mattinata al Centro e neve in Appennino a quote medio-alte; miglioramento dal tardo pomeriggio. Meglio al Sud con possibilità di piogge tra Campania e Calabria ma in un contesto molto mite e più orientato alla variabilità. Venti vivaci da ponente e mari molto mossi o agitati

dopodomani, domenica 4 marzo — Tregua al Nord dove cessano i fenomeni nevosi e il gelicidio, ma con rischio di estese e fitte nebbie. Bella giornata sulle Alpi, specie settori centro-orientali. Peggiora su Piemonte e Val d'Aosta dal tardo pomeriggio con piogge e neve stavolta solo oltre 800-1000 metri. Sul resto del Paese inizialmente discreto ma peggiora dal pomeriggio con deboli piogge sparse, più organizzate sulla Sardegna. Aumento termico al Nord ma resta freddo nelle aree di pianura, valori stazionari al Centro-Sud. Venti moderati da ovest e mari ancora molto mossi.

 

LINEA DI TENDENZA

Inizio prossima settimana — Tempo oceanico ancora sugli scudi a pilotare una nuova intensa perturbazione attesa sull'Italia lunedì 5. Piogge più organizzate al Centro-Nord e Sardegna con neve in montagna, a quote però elevate sull'Appennino. Meglio al Meridione e sulla Sicilia dove ci sarà maggiore variabilità, specie sui settori orientali. Temperature miti. Meglio martedì, ma sempre in un contesto di spiccata variabilità e rischio di precipitazioni.

seconda parte della prossima settimanaPoche variazioni. Mercoledì e Venerdì sembrano ad oggi le giornate peggiori mentre Giovedì è possibile una tregua. Il tempo resterà però condizionato dalla circolazione da ovest di stampo oceanico con nubi e piogge spesso protagoniste. Molta neve è attesa sulle Alpi, meno sugli Appennini dove potrebbe spesso piovere. Clima generalmente mite e ventilato.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Dopo diversi giorni di dominio delle correnti gelide orientali, torna a comandare il mite respiro atlantico. Il cambio di circolazione sul Mediterraneo, e in generale sui settori meridionali europei, è comunque anch'esso figlio delle profonde modifiche che l'evento di cui abbiamo parlato molto nei giorni scorsi, ovvero lo Stratwarming, ha provocato a carico della circolazione a livello emisferico.

La differenza -sostanziale in termini di effetti per i nostri lidi- è che stavolta il fiume di aria gelida in moto retrogrado da nord est invece di puntare verso il Mare Nostrum scorre a latitudini molto più settentrionali e viene dirottato dapprima verso le Isole Britanniche e poi ancora più a ovest, in Atlantico. Dopo questo lungo giro, l'aria artica trova quindi una depressione molto estesa la quale si giova del contributo freddo e può restare bella gonfia e attiva per diversi giorni, inviando fronti perturbati in sequenza verso un Mediterraneo totalmente sguarnito dalla protezione delle alte pressioni, di fatto annullate a ovest e schiacciate pesantemente a sud.

Abbiamo già descritto i diversi effetti che nella fase iniziale di questo "new deal" atlantico stanno interessando lo Stivale, ma non abbiamo ben spiegato perché nel nostro Paese si verificano situazioni meteorologiche così eterogenee. La ragione è da ricercare nella complessa orografia del nostro territorio. Alpi e Appennini generano al Nord-Ovest un vero e proprio "cul de sac" dove l'aria gelida resta intrappolata anche quando il flusso mite imperversa da giorni altrove. Non a caso i valori termici medi di Milano sono ben inferiori a quelli di Londra, e anche la nevosità padana è superiore alla Capitale del Regno Unito, che pur trovandosi a latitudini nettamente più elevate non ha alcuno scudo che la protegga dalla furia delle miti correnti oceaniche.

Il nostro clima è quindi molto complesso e variegato proprio a causa della morfologia del territorio, per questo fare le previsioni del tempo in Italia è ben più difficile che farle in altre zone europee».