Perturbazioni atlantiche a catena, ma anche no! Attenzione al prossimo weekend!

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Scritto da Stefano Bartozzi

IL TEMPO NON CAMBIA REGISTRO MA POTREBBE RISERVARE UN COLPO A SORPRESA PER IL WEEKEND!

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Carta del tempo a tutto schermo su corsa 00 del modello americano GFS centrata per domenica 18 marzo 2018! Fonte: MeteocielCarta del tempo a tutto schermo su corsa 00 del modello americano GFS centrata per domenica 18 marzo 2018! Fonte: Meteociel

 

 

QUADRO METEOROLOGICO ATTUALE

Come un quadro appeso alla parete, così il tempo si ripete seguendo un immagine fissa che si ripete ormai nel tempo! E per linea temporale vado fino a dicembre con le perturbazioni che scorrono una dopo l'altra dal nord-atlantico, con clima mite sull'Europa e gran gelo negli Usa. Una perturbazione ci lascia lasciando incertezze e piovaschi ed un'altra si prepara all'approccio con lo Stivale per venerdì. Il fronte polare resta basso con le depressioni in serie che scorrono a sud delle Isole Britanniche.

Non c'è segno di ricompattamento del V.P. con il Polo Nord che vede una vasta area di alte pressioni che estende la sua influenza fino a sud dell'Islanda, in questo pattern barico siamo preda facile di perturbazioni atlantiche in serie. Ma attenzione! Venerdì prossimo è in costruzione sulla Scandinavia una vasta cella di alta pressione.

Che significa? In soldoni traduciamo che aria molto fredda scivolerebbe sul suo fianco orientale verso l'Europa facendola piombare di nuovo in Inverno, e non solo! Parte di quest'aria gelida potrebbe interferire con una depressione in formazione sul Tirreno portando un'ondata di maltempo di stampo Invernale sull'Italia. E' ancora presto, ma è un opzione da limare nei prossimi giorni per poter essere più precisi. Pertanto vi invitiamo a restare con noi per i prossimi aggiornamenti.

 

PREVISIONE PER I PROSSIMI GIORNI

oggi, e domani 13/03/2018 — Nuvolosità variabile su gran parte delle nostre regioni, sono previsti comunque addensamenti anche consistenti associati a piovaschi specie sui versanti occidentali e nelle zone a ridosso dei rilievi, temperatura senza variazioni apprezzabili.

 

LA PAROLA AL PREVISORE

«Quando si va indietro nel tempo, anche solo di pochi mesi, tornano in mente le "voci"dei media sulla siccità, le temperature mai viste così calde, il Tevere in secca, l'Aniene in secca, laghi in prosciugamento con minacce di chiudere i rubinetti della Capitale, e chiaramente cittadini nel panico per il cambio climatico in atto. Ora è l'esatto contrario: gradualmente i fiumi hanno ripreso l'acqua perduta, così anche i laghi, al punto che diversi corsi d'acqua sono ora anche in piena; la neve sulle Alpi raggiunge l'altezza di diversi metri al di sopra dei 1500m garantendo per l'Estate un costante rifornimento per gli invasi e le falde acquifere di profondità.

Questo lo diciamo per far capire all'utente la variabilità che esiste in natura, e questo non certo da oggi. Se oggi non piove domani poi lo farà, è il mondo che è impostato in questa maniera, o meglio il clima , che nelle sue fasi fluttuanti dispensa una situazione favorevole o meno, se leggiamo le cose in questa ottica potremmo vivere certamente meglio senza essere preda di isterismi catastrofici di massa. Il caldo e il freddo da milioni di anni si disputano il dominio del pianeta, con i ghiacci che ora avanzano e poi arretrano in una sequenza che per noi mortali sembra non sia mai avvenuta, e questo perchè la vita di un uomo non basta per registrare il passato. Vogliamo bene al nostro pianeta, non imbrigliamo i fiumi con il cemento, rendiamo le nostre grandi città più verdi, con meno cemento, mettiamo più alberi dove gli incendi hanno reso nude le nostre montagne, forse potremmo vivere certamente meglio. Restate con noi».