Downburst, microburst, downdraft, che cosa sono?

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Scritto da Stefano Bartozzi

Lo schema di una nube temporalesca Fonte: margheritacampaniolo.itLo schema di una nube temporalesca Fonte: margheritacampaniolo.it

Una volta nelle previsioni del tempo in caso di temporali, bastava dire "colpi di vento nelle zone temporalesche", ora non più, se non in casi rari, ed in genere dai veri meteorologi. Quelli che hanno a cuore l'utente medio, e mirano a far comprendere la fenomenologia prevista, senza andare a confondere con paroloni che alla maggior parte del pubblico appaiono sconosciuti. Con questo non voglio dire che siano termini non in uso come simbologia nella meteorologia mondiale, diciamo che negli USA sicuramente questi simboli che vi andrò ad elencare la gente li conosce di più che in altre parti del mondo, e per una ragione semplice! Vengono ampiamente descritti e spiegati, cosa che non accade per esempio in Italia dove un dowburst, micro e macroburst vengono quasi sempre scambiati con i tornado! Facciamo un po' di chiarezza:

DOWNBURST: 

Questi sono i cosiddetti "colpi di vento"della vecchia meteorologia. Nella fase matura di un cumulonembo violente correnti discendenti dalla nube impattano al suolo in ogni direzione, come uno scoppio (burst) alzando un grande polverone(in campagna) e detriti di vario genere nei luoghi abitati, spesso nei temporali più violenti vengono abbattuti alberi e scoperchiati i tetti più leggeri, ed ecco che nelle cronache andiamo a leggere di tromba d'aria o tornado, ma non si tratta di questo. Questo fronte di raffiche si estende a volte per km, mentre un tornado agisce in zone più ristrette e più violentemente. Ciò non toglie che a volte il downburst possa raggiungere velocità di oltre 150 km/h con numerosi danni. Il downburst anticipa il muro d'acqua della tempesta, ovvero la pioggia o la grandine.

DOWNDRAFT:

E' la zona delle precipitazioni torrenziali e della grandine, spesso accompagnata da raffiche impetuose che riducono la visibilità a pochi metri, è il cuore della tempesta dove spesso vi sono fulminazioni violente nube-suolo, nei temporali più violenti si parla di nubifragio, superato da un termine inesistente nella meteorologia mondiale adoperato dai media, la bomba d'acqua, come si stesse parlando di una guerra, e non di un fenomeno meteorologico seppur spesso violento.

MICRO E MACROBURST:

Il macroburst è lo stesso tipo di fenomeno evidenziato sopra, solo che agisce su una superficie oltre i 4 km, e spesso si genera in un fronte freddo con sistemi multicellulari. Sono state registrate raffiche di Macroburst ad oltre 200 km/h con danni ingenti. Sotto il limite dei 4 km invece parliamo di microburst, in pochi minuti di durata le raffiche di vento possono essere addirittura più violente di un passaggio di un macroburst.

Abbiamo voluto fare un po' di chiarezza nella confusione mediatica che ormai è divenuta martellante, spesso con notizie prive di fondamento scientifico. Durante l'Estate in ogni manifestazione temporalesca appare la parola fuorviante del tornado, che in realtà può colpire, ma alquanto raro in Italia. Diversamente più frequenti invece i waterspout (trombe marine) ma nulla di paragonabile all'intensità di un tornado sulla terraferma. Mi auguro di essere stato esauriente. Restate con noi.