Ciclone winston ha colpito le Isole Fiji (aggiornamento)

Le Isole Fiji nella Polinesia Francese, meta di turismo da tutto il mondo potrebbero essere devastate da uno dei cicloni più violenti degli ultimi anni, un paradiso tropicale fatto di acque cristalline, famose per i coralli dei più svariati colori e di migliaia di appassionati di pesca subacquea, potrebbe mutare il suo aspetto per anni.

La natura a volte mostra il suo volto peggiore, e una vacanza nella stagione delle piogge, come in questo caso rischia di diventare drammatica. La bassa stagione richiama turisti in cerca di risparmio sapendo di rischiare il temporale o il rovescio quotidiano, difficilmente un vero e proprio ciclone, che è si un evento possibile ma piuttosto raro magari nella località che si sceglie per la vacanza, la temperatura comunque anche in questa stagione resta molto gradevole variando tra i +28°C+30°C.

Da molti giorni questo sistema tropicale è in transito sull’immensa distesa dell’Oceano Pacifico, ha preso vita ad est delle Isole Vanuatu come tempesta tropicale, rapidamente con le tiepide acque oceaniche si è rafforzato diventando un ciclone di categoria 1, poi si è rafforzato ancora passando a 3 su una scala (Saffir Simpson) che arriva a 5: transitando su acque più fredde si è poi indebolito scendendo ad 1, spostandosi verso nord-est in prossimità delle Isole Samoa si è indebolito ancora tornando come tropical-storm.

A questo punto compiendo una virata si è diretto di nuovo verso ovest, e proprio da quì il sistema si è rinvigorito, acque più calde e correnti d’alta quota lo hanno rapidamente riportato prima a categoria 3 e poi a 4. Foto satellitare di oggi pomeriggio.

Il ciclone si dirige ora pericolosamente a tutta birra verso le Isole Fiji dove è stato predisposto un piano di evacuazione di massa dalle coste, nelle ultime ore si è rafforzato fino a raggiungere il massimo della categoria, 5 sulla scala Saffir Simpson. Dalle ultime elaborazioni non colpirebbe in pieno l’Isola principale, ma coinvolgerebbe la sua gemella Vanua Levu a nord-est, passando con l’occhio in prossimità della località Nabouwalu.

 

L’enormità della tempesta pur scongiurando fortunatamente il disastro, coinvolgerebbe comunque l’Isola principale delle Fiji (Viti Levu) con piogge torrenziali e venti violenti, specie il settore orientale, mentre la parte meridionale di Vanua Levu dovrà fare i conti anche con l’onda di tempesta. (Storm-surge) Un ciclone di categoria 5 scatena venti di 251 km/h con raffiche oltre 310 km/h, perfino nei tornado è raro trovare simili valori; facendo un paragone un tornado dura 4-5 minuti, un uragano martella per molte ore la stessa località.

Aggiorneremo questa pagina nella giornata di domani con l’arrivo del ciclone sull’arcipelago dandovi le notizie real-time

                                   

                 AGGIORNAMENTO 21/02/2016

Le notizie che ci giungono oggi dall’altra parte del mondo, dalle Isole Fiji sono drammatiche come era logico aspettarsi; ore e ore con venti oltre 250 km/h e raffiche oltre i 300 km/h hanno seminato morte e distruzione, almeno 5 le vittime accertate per ora, ma è un bilancio purtroppo destinato a crescere, manca l’elettricità, le linee telefoniche non funzionano, sono state abbattute dal vento migliaia di palme, edifici distrutti, le vie di comunicazione interrotte dalle frane e dagli allagamenti.

Il ciclone si sta allontanando verso ovest, ha perso leggermente potenza scendendo a categoria 4, ma resta molto pericoloso, incerto al momento il suo percorso che potrebbe portarlo tra meno di una settimana vicino alla Nuova Zelanda.