Uno sguardo a Febbraio - approfondimento sulle prossime dinamiche atmosferiche emisferiche

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Scritto da Antonio Federici

Un nuovo aggiornamento sulle novità che si prospettano sul fronte delle dinamiche atmosferiche emisferiche e quali sono le prospettive invernali per il Belpaese nel mese di febbraio. Ricordiamo a tutti i nostri lettori che si tratta di scenari e ipotesi, non di previsioni meteorologiche.

PianiDiPezzaIl notevole innevamento appenninico nella splendida cornice dei Piani di Pezza nel massiccio del Velino-Sirente in Abruzzo a simbolo della notevole performance in atto dell'inverno 2016-2017. Foto di Alberto Capeccioni (© tutti i diritti riservati)
 

Il mese di febbraio inizia all'insegna del tempo perturbato e senza grossi sussulti, ma nel pentolone meteorologico bolle qualcosa. 

Ci siamo dunque lasciati alle spalle un mese (gennaio) che sotto l'aspetto meteorologico è stato eccezionale per molte località del Centro Italia, sia in termini di freddo che di nevicate. In alcune zone dell'Abruzzo sono stati addirittura frantumati come castelli di sabbia record imbattuti da anni. A livello teleconnettivo la situazione meteorologica non sembrava favorevole a così crude irruzioni di aria fredda, eppure l'eccezionalità dell'evento è stata palese.

Ora, anche il mese di febbraio sembra riservarci non poche sorprese. Dopo lo “stratcooling”, che non ha fatto altro che rinvigorire l'attività d'onda troposferica (a dispetto delle aspettative dei più), è in arrivo un imponente “MidWinter Major Warming (MMW)”. Il MMW non è altro che un repentino riscaldamento di 30°C o più nell'arco di una settimana, in grado di invertire la circolazione da ciclonica ad anticiclonica alla quota di 10 hpa fino al 60° grado di latitudine Nord.

 GraficoFlussi

Cosa significa in parole povere? 

Significa che il Vortice Polare stratosferico non sarà più in grado di imprimere accelerazioni nei piani più bassi dell'atmosfera e di conseguenza le onde troposferiche potrebbero trovare il modo di costruire nuovi “blocking” alla circolazione occidentale. 

Non entreremo  nello specifico della dinamica del MMW e delle sue peculiarità (alle quali dedicheremo un altro articolo), ma ci soffermeremo sulle conseguenze per il mese di febbraio.

 100hPa

Come possiamo vedere dalla carta a 100 hpa, avremo una “bilobazione” del Vortice Polare con il nucleo principale sul Canada Meridionale.

550kVorticitPotenziale 

La situazione sembra lineare anche sul piano isentropico dei 550 k. Il nucleo con maggior vorticità potenziale si dirige proprio in direzione Canada.

 ECMWF500hPa

A 500 hpa la situazione si complica e non di poco; la presenza di un enorme ostacolo alle manovre del Vortice Polare dato dalla presenza di un altrettanto grande strato di aria fredda continentale, il quale si estende dall'Europa Orientale per tutto il continente asiatico, favorisce una fase di stallo del ramo canadese del Vortice Polare in seno alla frenata zonale menzionata in principio a questo articolo. 

Ed ecco che il danno è fatto; alta pressione dalla Siberia fino all'Europa con un gelido nucleo di aria artica continentale in retrogressione fino alle nostre lande. Vogliamo inoltre portare all'attenzione del lettore, che una alta pressione con un perno cosi nord-orientale, lascerebbe spalancata la porta atlantica la quale andrebbe ad interagire con l'eventuale flusso di aria gelida.

Se davvero così dovesse andare l'inverno 2016/2017 verrà ricordato come uno dei più freddi degli ultimi 20/30 anni.