LIVE-SAT e analisi sinottica - 24 marzo 2017

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Scritto da Stefano Starace

immagine apprAnalisi comparata dell'immagine satellitare e della carta sinottica al suolo con i fronti

La complessa struttura depressionaria che agisce in queste ore sul comparto occidentale europeo si presta molto bene per un approfondimento analitico sulla sua struttura sinottica e sull'interpretazione della stessa nelle diverse carte meteorologiche che abbiamo a disposizione sul web.

Iniziamo il nostro viaggio osservando l'immagine qui sopra dove abbiamo messo a confronto l'istantanea satellitare nel campo del visibile e la corrispondente carta meteofax di "analisi". immagine bu8onaFigura 1 - carta a 850 hPa con frontiE' molto semplice individuare i fronti che compongono la struttura perturbata ed è interessante notare la corrispondenza con la carta sinottica. Il minimo barico è posizionato in prossimità della città di La Coruna (punta estrema nord-occidentale della Spagna) e lo si intuisce anche dal fatto che le nubi si "arricciano" in quel punto.

Sulla carta sinottica il minimo è indicato con la "X" mentre più a sinistra è indicato il valore di pressione al suolo (1013 hPa). A sinistra del minimo scorre l'aria fredda, ben individuata dalle nubi a forma di "ciottoli" (cumuliformi) nell'immagine satellitare, la quale tende a insinuarsi anche verso levante per poi risalire nell'occlusione (linea viola disegnata su immagine sat). Il fronte freddo ormai non esiste più e i suoi "resti" consistono nelle linee continue sulla mappa sinottica posizionate sulla Spagna (linee di instabilità), che abbiamo rappresentato come delle linee isolate tratteggiate sull'immagine a sinistra. Per inciso, è proprio da queste strutture instabili che sono nate le nubi temporalesche che nella giornata di ieri (quando il fronte freddo era più organizzato e più arretrato) hanno provocato le nevicate su Madrid e dintorni. Da notare la corrispondenza tra le linee di instabilità e le fulminazioni sulla mappa satellitare (i piccoli segni "+" rossi). La lettera "H" sulla carta meteofax individua un massimo barico relativo (1017 hPa) dovuto proprio all'aria fredda al suolo ormai non più organizzata come "fronte" ma allargatasi come una goccia d'olio versata su un tavolo. Nella figura 1 abbiamo voluto anche rappresentare la situazione sulla carta di temperatura e geopotenziali a 850 hPa. E' facile individuare i diversi fronti in perfetta coerenza con l'immagine satellitare e la mappa sinottica.

Oltre al fronte occluso e alle linee di instabilità di cui abbiamo già parlato, è interessante osservare una inconsueta struttura sul lato ascendente (orientale) della depressione. Vediamo infatti due fronti caldi che sembrano convergere e occludersi come normalmente fanno un fronte caldo e uno freddo. In realtà si tratta di una piccola "illusione". Una burla che la circolazione atmosferica ha deciso di giocarci. Rtavn061Figura 2 - carta a 500 hPaSe infatti osserviamo bene tutte le immagini (compresa la figura 2 relativa a gpt e T a 500 hPa), notiamo che l'occlusione è avvenuta già diverse ore fa tra il morente fronte freddo (i cui resti sono proprio quelle linee di instabilità di cui abbiamo già parlato) e il fronte caldo ben visibile a Ovest del Belpaese (lungo la traccia del "naso" dell'isoterma +10°C), che è anche responsabile del guasto in atto sul nostro Nord-Ovest. Il secondo fronte caldo, quello in azione tra la Manica e il Benelux, è indipendente dalla struttura ciclonica iberica e rappresenta la linea di confine tra l'aria calda in risalita da sud e l'aria meno calda presente nel cuneo anticiclonico che si estende tra le Isole Britanniche e la Danimarca (area sgombra da nubi nell'immagine sat).

Il settore presente tra questi due fronti (area nuvolosa stratiforme tra Germania e Mediterraneo occidentale) - possiamo battezzarlo "settore tiepido" - è composto da aria più calda rispetto a quella del cuneo anticiclonico Manica-Danimarca e (lievemente) meno calda di quella in risalita tra le Baleari e la Sardegna. Subito a sinistra di questo secondo fronte, come detto in precedenza, c'è l'aria fredda che si è inserita sulla Spagna individuata dalle linee di instabilità (ex fronte freddo).